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Il vescovo Marino celebra la messa per il Santo Patrono Sabino. Poi solenne processione, in serata la Santa Manna

Pubblicato in data: 9/2/2010 alle ore:01:40 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

san-sabino-e-san-romolo-fuori-chiesa-madreE’ il giorno dei festeggiamenti per il Santo Patrono Sabino.
Questa mattina alle ore 11, Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E.Mons. Francesco Marino, vescovo di Avellino presso la chiesa madre di S.Ippolisto Martire.
A seguire alle ore 12.30 la solenne processione per le vie della città.
Le effigi del mezzo busto reliquiario argenteo del Santo Patrono Sabino Vescovo e di S. Romolo Diacono (foto), vengono portate a spalla dai fedeli, mentre nel mese di settembre, le stesse vengono trasportate su un’auto infiorata.
In serata infine, dopo la messa delle 17.30, il parroco di S.Ippolisto Martire, don Enzo De Stefano, distribuirà ai tantissimi fedeli la Santa Manna, altra antichissima tradizione della profonda fede del popolo atripaldese.
Il parroco segna la fronte dei fedeli con la Santa Manna, un liquido benedetto che si dice sia il sudore delle ossa di S.Sabino. Una particolare benedizione dalle mani del sacerdote che esegue un sacro e tradizionale cerimoniale, intingendo una penna d’oca in acqua benedetta, e tracciando sulla fronte dei fedeli un segno di croce.
In passato, il liquido della Santa Manna, ritenuto “miracoloso”, gocciolava dal sarcofago di San Sabino, e veniva raccolto in boccette di vetro per essere utilizzato per benedire in questa ricorrenza i fedeli. Il fenomeno dello sgorgare del liquido dalla tomba del Santo, si interruppe però prima del sisma del 1980. Oggi è sostituto dall’acqua benedetta.

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