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L’edilizia irpina regge bene alla crisi, 2000 imprese e 9000 occupati in provincia

Pubblicato in data: 17/2/2010 alle ore:10:47 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

direttore_emilio_melitoOltre 2mila imprese che danno lavoro a più di 9mila addetti. E’, in sintesi, il volto del comparto edile irpino. L’analisi, elaborata dalla Cassa Edile della provincia di Avellino e riguardante il periodo che va da ottobre 2008 a settembre 2009, scatta una fotografia aggiornata (ultimi dati utili) ed esaustiva del settore produttivo locale. Sono 626 le nuove imprese iscritte all’albo della Cassa Edile irpina nell’arco analitico preso in esame. Complessivamente il comparto è formato da 2.029 aziende di cui 1.492 con sede legale in provincia di Avellino e 537 che operano sempre nel territorio locale ma che hanno sede fuori dall’Irpinia.
In ottica dimensionale emerge la forte presenza della piccola impresa: lo screening infatti capta 1.769 aziende che hanno fino a 5 dipendenti. Un dato in linea con la fisionomia generale che contraddistingue l’apparato produttivo endogeno e non solo. Scendendo nel dettaglio, le imprese con oltre 16 addetti ammontano a 23 unità locali. Numero che sale a 49 unità per quelle aventi una fascia dimensionale che oscilla tra gli 11 ed i 15 addetti e a 188 unità per le imprese dai 6 ai 10 addetti.
Lo studio – dichiara Emilio Melito (nella foto), Direttore della Cassa Edile della provincia di Avellino – intercetta una flessione contenuta rispetto ai dati precedenti, motivata dal periodo di crisi nazionale ed internazionale dell’economia che sembra, da quanto emerge dagli ultimi report statistici di riferimento, incominciare a far posto ad una ripresa graduale delle attività in ogni comparto economico“.
“Sono segnali – continua – che fanno ben sperare e che inducono a credere come il settore dell’edilizia in ambito locale possa beneficiare della ripresa prospettata”.
Più precisamente, l’esame dei dati della Cassa Edile relativi all’ultimo periodo, comparati con quelli del periodo precedente (ottobre 2007 – settembre 2008) individua una diminuzione del 7 per cento sul numero di nuove imprese ma una flessione ancor più lieve, pari all’ 1,2 per cento, sul numero totale delle imprese attive.
Questo significa -aggiunge Melito- che un ridotto numero di imprese ha cessato l’attività e che il settore delle costruzioni irpino ha sostanzialmente continuato a lavorare ed ha retto alla congiuntura sfavorevole, contenendo la flessione su misura percentuale minore rispetto alle altre province campane, dove la contrazione dei volumi di attività ha superato il 15 per cento, registrando anche picchi del 20 per cento“.
Lo screening sonda anche il numero dei lavoratori occupati nell’edilizia irpina, rilevati per fascia d’età.
I dati calcolano complessivamente 9.220 occupati di cui 2.591 hanno un’età che va dai 36 ai 45 anni e 3.841 superano i 46 anni. Degne di nota anche le cifre dei giovani addetti: 1.015 lavoratori fino a 25 anni e 1.773 con un’età che intercorre tra i 26 ed i 35 anni.
Nello stesso periodo analitico (ottobre 2008 – settembre 2009) la Cassa Edile della provincia di Avellino ha liquidato 950 prestazioni assistenziali in favore dei lavoratori irpini per un totale di 550mila euro ed ha provveduto alla liquidazione di 1.300 rimborsi per malattie ed infortuni a beneficio delle imprese edili per un ammontare complessivo di circa 450mila euro.
Nella sua funzione di Sportello Unico Previdenziale, la Cassa Edile irpina ha inoltre emesso circa 30mila Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva), registrando tempi medi di verifica pari a 12 giorni.
Questi dati – conclude il Direttore Melito – risultano in linea con le perfomance ottenute nel precedente esercizio e dimostrano un’attività assistenziale svolta dalla Cassa Edile in modo efficace, oltre che efficiente, in favore dei propri utenti, siano essi imprese o lavoratori“.Lo screening sonda anche il numero dei lavoratori occupati nell’edilizia irpina, rilevati per fascia d’età.
I dati calcolano complessivamente 9.220 occupati di cui 2.591 hanno un’età che va dai 36 ai 45 anni e 3.841 superano i 46 anni. Degne di nota anche le cifre dei giovani addetti: 1.015 lavoratori fino a 25 anni e 1.773 con un’età che intercorre tra i 26 ed i 35 anni.
Nello stesso periodo analitico (ottobre 2008 – settembre 2009) la Cassa Edile della provincia di Avellino ha liquidato 950 prestazioni assistenziali in favore dei lavoratori irpini per un totale di 550mila euro ed ha provveduto alla liquidazione di 1.300 rimborsi per malattie ed infortuni a beneficio delle imprese edili per un ammontare complessivo di circa 450mila euro.
Nella sua funzione di Sportello Unico Previdenziale, la Cassa Edile irpina ha inoltre emesso circa 30mila Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva), registrando tempi medi di verifica pari a 12 giorni.
“Questi dati – conclude il Direttore Melito – risultano in linea con le perfomance ottenute nel precedente esercizio e dimostrano un’attività assistenziale svolta dalla Cassa Edile in modo efficace, oltre che efficiente, in favore dei propri utenti, siano essi imprese o lavoratori”.

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