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Civita, c’è la svolta: il giudice firma la sospensiva al 30 giugno del decreto di restituzione ai privati

Pubblicato in data: 9/6/2011 alle ore:20:10 • Categoria: Attualità •

antica-abellinum1La Civita strappata dalle mani dei privati. Appena giunta la notizia: Salvi gli scavi dell’Antica Abellinum. Il giudice ha firmato, nell’ultima riunione presso il Ministero per i Beni Culturali,  la sospensiva del decreto di restituzione del terreno alla famiglia Dello Iacono. Il provvedimento di sospensione del decreto ha validità fino al 30 giugno. A occuparsi del caso nella capitale il consigliere provinciale, Salvatore Biazzo, che ha partecipato all’incontro insieme ai rappresentanti dell’Avvocatura dello Stato e della Soprintendenza. Al momento è superata la richiesta arrivata a Palazzo di Città e presso la Soprintendenza ai Beni Culturali dai privati di liberare il terreno dai reperti archeologici presenti. A questo punto sembrerebbe più vicino l’avvio di una nuova procedura di esproprio.
«Accolgo con viva soddisfazione e speranza il provvedimento di sospensiva fino al prossimo 30 giugno che, di fatto, blocca la restituzione del terreno dell’antica Abellinum alla famiglia Dello Iacono», così il sindaco Aldo Laurenzano, sul provvedimento che gli è stato comunicato nel tardo pomeriggio. A comunicare la notizia, il consigliere provinciale Salvatore Biazzo: «La sospensiva fino al 30 giugno rappresenta una svolta in questa paradossale vicenda. Questo provvedimento è importante per due motivi: da un lato blocca la restituzione del terreno ai privati e dall’altro nullifica l’ingiunzione fatta dai Dello Iacono di liberare l’area». Biazzo si è dimostrato ottimista sul buon esito della questione anche perché «questa assurda situazione sta avendo un’eco e una risonanza non indifferenti, il che non può fare altro che velocizzare l’iter per un nuovo esproprio dell’area. Ora abbiamo tempo fino al 30 giugno per risolvere una vicenda che ha tenuto enormemente impegnati il sindaco di Atripalda Laurenzano, l’assessore Palladino e il sottoscritto».
Nel frattempo, la Soprintendenza ha presentato una nuova istanza di esproprio: «Stiamo seguendo la vicenda da vicino e non molleremo di un solo centimetro rispetto alla situazione: mi auguro, adesso, che l’area possa essere riaperta alla collettività in tempi brevissimi», ha concluso il sindaco di Atripalda.

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