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Sequestrate 45 scatole di fuochi illegali in rivendita di Manocalzati: Carabinieri di Atripalda denunciano il titolare

Pubblicato in data: 30/12/2017 alle ore:13:27 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Con l’approssimarsi delle feste di fine anno si verifica il maggior numero di incidenti, talvolta mortali, provocati dall’abitudine di accendere petardi e fuochi d’artificio anche illegali.

Per contenere il numero di vittime di questo tipo di incidenti, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, per il tramite delle dipendenti Compagnie Carabinieri, ha organizzato una campagna di sensibilizzazione e informazione per illustrare le precauzioni da usare ed i comportamenti pericolosi da evitare nel maneggio dei giochi pirici nonché i pericoli derivanti dall’utilizzo di artifizi e petardi illegali. Nell’ambito di tale iniziativa, numerosi gli incontri effettuati presso vari istituti scolastici dell’Irpinia, con la presenza di personale specializzato dell’Aliquota Artificieri Antisabotaggio del Nucleo Investigativo di Napoli nonché unità cinofile antiesplosivo del Nucleo Carabinieri di Sarno.

L’uso incauto dei fuochi d’artificio del genere illegale può produrre lesioni gravi, come ustioni al viso e alle mani, e danni alla vista, in considerazione della loro elevata potenza (al loro interno si trova una miscela esplosiva realizzata con clorato e/o perclorato di potassio, con l’aggiunta di alluminio) può provocare danni anche peggiori. L’attivazione di fuochi illegali determina infatti esplosioni di notevole intensità e di elevata dannosità e talvolta può dar luogo anche alla perdita totale di arti, dell’udito e della vista. In varie operazioni di sequestro l’involucro di questi fuochi illegali è risultato essere di plastica e ciò ne fa aumentare ancor più il pericolo, per la frammentazione di schegge non rilevabili ai raggi x, che ne equiparano gli effetti ad una bomba da guerra. Inoltre un rischio maggiore deriva dall’uso di “botti”, prodotti prevalentemente in oriente, venduti a basso costo e senza etichette, che spesso manifestano un’esplosione anticipata o addirittura lo scoppio della batteria senza far partire un solo colpo.

In vista delle festività di fine anno il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino ha altresì intensificato i controlli presso gli esercizi commerciali abilitati alla rivendita di articoli pirotecnici, al fine di accertare che vengano venduti solo ed esclusivamente prodotti rispondenti alla normativa vigente e che conseguentemente non possano essere rischiosi nel loro utilizzo.

Proprio in tale contesto si sono svolti gli accertamenti dei Carabinieri della Stazione di Atripalda che hanno effettuato un’ispezione presso una rivendita di Manocalzati, denunciandone il titolare per aver posto in vendita prodotti esplodenti privi dell’etichettatura “CE”, pertanto, in contrasto con quanto previsto dall’art. 53 del T.U.L.P.S.. Pertanto, oltre al sequestro di 45 scatole di cartone contenenti 60 pezzi cadauna di artifizi pirotecnici, scattava a carico del titolare dell’esercizio la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.

 

L’invito che in queste ore viene rivolto ai cittadini è di acquistare prodotti sicuri marchiati “CE” verificando la genuinità del marchio (le due lettere devono essere vicine tra loro) e sui quali siano applicate le previste indicazioni di sicurezza (comprese quelle relative alle modalità di accensione) o, nei casi delle cosiddette “torte”, sia presente una seconda miccia da utilizzare in caso di malfunzionamento della prima che in nessun caso dovrà essere riutilizzata qualora non dovesse funzionare dopo il primo utilizzo.

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