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Politiche 2018, domani si vota dalle 7 alle 23. Subito dopo lo spoglio

Pubblicato in data: 3/3/2018 alle ore:19:14 • Categoria: PoliticaStampa Articolo

Chiusa la campagna elettorale oggi è la giornata di silenzio e vigilia del voto. Nel pomeriggio c’è stato l’insediamento dei seggi. Domani le urne saranno aperte dalle 7 alle 23, a seguire subito lo spoglio e i risultati.
Sono 46.604.925 gli italiani aventi diritto al voto che sono chiamati ad esprimere la propria preferenza per il rinnovo della Camera dei Deputati (22.430.202 uomini e 24.174.723 donne). Per il rinnovo del Senato, dove l’età minima richiesta per il voto è di 25 anni, sono invece 42.871.428, di cui 20.509.631 uomini e 22.361.797 donne.
Gli elettori della circoscrizione Estero, che hanno già votato per corrispondenza, sulla base dei dati dell’elenco definitivo, sono, per la Camera 4.177.725 e per il Senato 3.791.774: eleggeranno, rispettivamente, 12 deputati e 6 senatori.
Ad Atripalda sono 8.977 gli elettori al voto (4.661 Femmine e 4.316 Maschi). Dieci le sezioni così suddivise: dalla N. 1 alla N. 5 presso la scuola primaria di via Manfredi; dalla N. 6 alla N. 10 presso la scuola primaria via Roma.
Per la prima volta la legge in vigore è il ‘Rosatellum’, sistema misto con un terzo dei seggi, 232 a Montecitorio e 116 a palazzo Madama, assegnato con metodo maggioritario; e due terzi, rispettivamente 232 e 116, con il proporzionale. Nel primo caso in ogni collegio viene eletto un solo candidato, quello che ottiene più voti. Nel secondo caso a ciascuna lista o coalizione di liste sono assegnati i seggi in proporzione ai voti ottenuti, calcolati a livello nazionale e poi redistribuiti nelle singole circoscrizioni territoriali, divise in collegi plurinominali con liste bloccate.  Al riparto dei seggi concorrono le liste che abbiano superato il 3% a livello nazionale, mentre quelle che non avranno ottenuto almeno il 3%, ma più dell’1%, concorreranno alla cifra elettorale nazionale di ciascuna coalizione.

L’elettore dispone di una scheda per la Camera e una per il Senato. Ogni scheda reca il nome del candidato nel Collegio Uninominale e il contrassegno (simbolo) di ciascuna lista o coalizione di liste ad esso collegate. I contrassegni delle liste riportano a fianco i cosiddetti “listini proporzionali” con i nominativi dei candidati nel Collegio Plurinominale.
Il voto è espresso tracciando un segno sul rettangolo contenente il contrassegno della lista e i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale.
Il voto così espresso vale ai fini dell’elezione del candidato nel collegio uninominale ed a favore della lista nel collegio plurinominale.

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