alpadesa
  
Flash news:   Il Consorzio A5 acquista nove defibrillatori per i servizi per la prima infanzia Intervento straordinario al campanile della chiesa di Santa Maria delle Grazie e per infiltrazioni nella chiesa madre Italia Viva: il nuovo partito di Renzi anche ad Atripalda. Si lavora a portare in città l’ex premier con il nuovo anno. Foto “Aquile Randagie”, gli scout che dissero no al fascismo: giovedì confronto ad Atripalda Trasloco volante ad Atripalda, i mobili vengono lanciati direttamente giù dal balcone in via Ferrovia. Foto Incidente ieri tra un’auto e un motorino in via San Lorenzo ad Atripalda: ferito un postino A Parco delle Acacie domenica convegno per dire “No” alla violenza sulle donne “World Philosofy Day 2019“, gli studenti del liceo “De Caprariis” di Atripalda a confronto con il vescovo Aiello. Foto Davide Rondoni stasera e domani ad Atripalda omaggia Giacomo Leopardi per i 200 anni de “L’Infinito” La Casertana piega l’Avellino: quarta sconfitta in campionato

Imprenditore morto schiacciato da pannelli di cartongesso, la Procura incarica l’ingegnere Lima

Pubblicato in data: 31/5/2018 alle ore:08:00 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Sul decesso di Emilio Merlino, l’imprenditore 60enne avellinese rimasto schiacciato dal peso di alcuni pannelli di cartongesso la Procura della Repubblica di Avellino vuole vederci chiaro e nomina come esperto l’ingegnere Alessandro Lima. Toccherà al consulente tecnico del Pm Luigi Iglio, stabilire cosa sia realmente accaduto  in quegli attimi del pomeriggio del 30 aprile scorso quando, alla vigilia della festa del Primo Maggio, l’imprenditore mentre stava caricando alcuni pannelli di cartongesso su un camion all’improvviso, per cause ancora da accertare, è rimasto travolto dagli stessi. L’uomo, originario di Salza Irpina ma che risiedeva ad Avellino in via Francesco Tedesco, i cui familiari sono rappresentati dal penalista Alberico Villani, è deceduto dopo una lunga agonia durata quindici giorni presso il Reparto di Rianimazione della città ospedaliera San Giuseppe Moscati.
Il consulente tecnico Lima effettuerà mercoledì prossimo, 6 giugno, i primi rilievi nello spiazzale della ditta di materiale edile ubicata nel comune di Manocalzati, al confine fra Atripalda e San Potito Ultra, teatro dell’incidente mortale dove sono stati posti sotto sequestro il camioncino, il muletto per il carico dei pannelli e il materiale in cartongesso.
Proprio il peso dei pannelli in cartongesso provocò una rottura della base cranica e un’emorragia celebrare legata da trauma cranico che lo hanno fatto subito entrare in coma. Un coma dal quale l’imprenditore avellinese non si è più ripreso.
Questo è quanto emerso dagli accertamenti iniziali effettuati durante l’autopsia dal medico legale dottor Lamberto Pianese. La Procura della Repubblica di Avellino, guidata dal procuratore capo Rosario Cantelmo, ha aperto da subito un’inchiesta sul tragico decesso sul lavoro. Le indagini sono state affidate al sostituto procuratore Luigi Iglio che unitamente al Comando della stazione dei Carabinieri di Atripalda, guidato dal luogotenente Costantino Cucciniello, dovranno chiarire cosa sia realmente accaduto in quei terribili momenti, se ci sono delle responsabilità sulla tragica morte dell’imprenditore e eventualmente in capo a chi.
La procura ha iscritto nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio colposo, i due titolari della ditta edilee: S.P e S.N. difesi dagli avvocati Francesco Saverio Iandoli e Carmine Freda. Un atto dovuto per consentire ai consulenti di parte di presenziare agli accertamenti peritali.

Print Friendly, PDF & Email

Random Posts

Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 3,00 out of 5)
Loading...


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *