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Tragedia di San Silvestro, dolore e lacrime per l’addio ad Antonio Andreotti. Don Fabio: “lascia un vuoto grande nella famiglia e nella comunità”

Pubblicato in data: 6/1/2019 alle ore:12:30 • Categoria: CronacaStampa Articolo

“La morte di un giovane lascia un vuoto grande non solo nella famiglia ma in tutta la comunità, quando poi la morte arriva a seguito di un incidente si rimane senza fiato. Ci poniamo mille domande e vorremmo che le risposte ci fossero date direttamente da Dio. Dio la risposta al dolore l’ha data attraverso la risurrezione del Figlio. Ma la fede in queste circostanze non sempre riesce a farci uscire dal dolore atroce che una morte provoca. Quando ci si sveglierà dall’incubo potrà, la fede, agire sulla volontà e ci darà la forza di tirare avanti con coraggio fino al giorno in cui non staremo in paradiso insieme ad Antonio. A tutta la famiglia il nostro cordoglio e la nostra vicinanza”. Queste le parole del parroco della chiesa madre di Atripalda, don Fabio Mauriello, che questa mattina ha officiato in rito funebre. Una chiesa gremitissima quella di Sant’Ippolisto Martire per l’ultimo saluto ad Antonio Andreotti.

In tanti si sono stretti intorno alla famiglia, al padre Carmine, alla mamma Maria Nazzaro, al fratello Gianluca, alla sorella Valentina e al cognato Enrico Pastore.

Il 42enne è morto in seguito ad un incidente stradale verificatosi a Valmontone alla vigilia di Capodanno. L’uomo, che lavorava come fisioterapista a Roma, stava tornando dai familiari per festeggiare l’ultimo dell’anno.
Una tragedia che ha scosso a Capodanno l’intera comunità atripaldese, dove Antonio era conosciuto e stimato.

 

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