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L’autovelox riaccende lo scontro politico in città. L’ex sindaco: “C’è materia per la Corte dei Conti”, replica l’assessore: “Lo ha installato lui, noi abbiamo ottenuto le autorizzazioni”

Pubblicato in data: 28/2/2019 alle ore:08:30 • Categoria: PoliticaStampa Articolo

L’autovelox installato lungo la Variante sette bis riaccende lo scontro politico ad Atripalda.
I continui dispositivi di accoglimento dei ricorsi emessi dal Giudice di Pace di Avellino sulle contestazioni mosse dagli avvocati con le multe annullate, sta alimentando nuove polemiche.
L’opposizione di “Noi Atripalda“ chiede che venga spenta la colonnina di rilevamento della velocità: «Chiediamo la sospensione del funzionamento dell’apparecchiatura – scrive l’ex sindaco Paolo Spagnuolo – perché ciò che poteva risultare, oltre alle esigenze di sicurezza, una risorsa finanziaria per il bilancio comunale oggi risulta un peso visto i ricorsi che vengono accolti presso gli uffici del Giudice di Pace di Avellino. Questo vuol dire che c’è qualche problema relativo al procedimento amministrativo e relativo alla redazione dei verbali. Anziché i tre milioni di euro previsti in bilancio rischiano di trovarsi un buco enorme, con tanto di materia per la Corte dei Conti. La politica deve intervenire sospendendo cautelativamente il funzionamento dell’autovelox in attesa delle nuove motivazioni del giudice».
L’Ente di Piazza Municipio, nonostante le correzioni apportate ai verbali, continua a perdere dinanzi al Giudice di Pace di Avellino.
«L’opposizione chiede che si spenga l’autovelox per non danneggiare il Comune  – replica l’assessore al Traffico Mirko Musto  – ma voglio ricordare che quando l’Amministrazione del sindaco Giuseppe Spagnuolo è stata eletta ci siamo ritrovati con un fitto di 5 mila euro per due autovelox pronti a partire ma senza autorizzazioni. Anche l’ex sindaco Paolo con la sua giunta aveva messo in bilancio 4 milioni di euro per un autovelox mai partito. Così, dopo aver tenuto delle riunioni con il Comando dei vigili, abbiamo cercato di capire se c’era la possibilità di fare sicurezza sulla Variante ottenendo le autorizzazioni per farlo partite. Dopo le riunioni con Prefettura, Polstrada e Anas abbiamo sposato più avanti l’apparecchio. L’autovelox non funziona tutti i giorni ma rispetta un calendario fissato con Prefettura e Polstrada. La posizione dell’opposizione mi sorprende: io non ho fatto altro che continuare a portare avanti la tesi di Paolo Spagnuolo. Capisco che debba fare opposizione, ma i cittadini lo sanno che lo ha installato lui. Da lui mi sarei aspettato invece che avrebbe detto che stavamo continuando quanto da lui deciso. E’vero che arrivano dal Giudice di Pace gli annullamenti, ma sono il 2%. Su questi ricorsi poi andremo in Appello».

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