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Abellinum, primo sopralluogo tra Comune, Università e Soprintendenza. Il sindaco: «oggi abbiamo posto la prima pietra per l’avvio del programma di studio e valorizzazione del parco archeologico». FOTO

Pubblicato in data: 11/9/2019 alle ore:07:00 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

«Di fatto oggi (ieri ndr.) abbiamo posto la prima pietra per l’avvio del programma di studio e valorizzazione di Abellinum». Primo sopralluogo ieri mattina tra Comune, Soprintendenza e Università per il via dell’intervento di conoscenza e riqualificazione dell’area archeologica di Atripalda.
I docenti e ricercatori dell’Università di Salerno sono stati accompagnati dai funzionari della Soprintendenza, dal sindaco Spagnuolo e dal delegato al parco e visitato per oltre due ore l’antica Civita romana di via Manfredi alla luce della convenzione triennale sottoscritta mesi fa tra Comune del Sabato, Sopraintendenza Archeologica di Salerno e Avellino, nella persona della Sopraintendente Francesca Casule e Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno, nella persona del professore Luca Cerchiai.
«Un primo incontro organizzativo – prosegue il primo cittadino – in cui l’Università ha già cominciato la raccolta e schedatura della documentazione negli archivi della Soprintendenza».
Con il primo cittadino e il consigliere delegato all’area archeologica Salvatore Antonacci presenti la dottoressa Silvia Pacifico, funzionario archeologo della Soprintendenza, il professor Giacomo Pardini del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (UNISA), il professor Alfonso Santoriello docente di Archeologia dei Paesaggi (UNISA), le professoresse Aquino e De Falco per il DIFARMA (Unisa), il professor Barra per i rilievi archeologici e il dottor Rizzo del CNR per la diagnostica geofisica e numerosi ricercatori universitari.
«I professori e ricercatori hanno effettuato un primo sopralluogo – illustra il consigliere comunale delegato all’area, Salvatore Antonacci -. A breve inizieranno una campagna di studio e ricognizioni archeologiche di superficie, geomorfologiche e archeomorfologiche, prospezioni geofisiche (magnetiche, elettriche e radar), oltre naturalmente ad una campagna di rilievo fotogrammetrico aereo e terrestre, laser scanning e modellazione image-based, per una mappatura e verifica dell’emerso e del “non visibile” per avviare una nuova stagione di scavi che partirà dal giugno del prossimo anno e che interesserà le annualità del 2020 e 2021. Questo primo anno è di fatto un lavoro di preparazione e di studio per la seconda annualità in cui prenderà il via la nuova campagna di scavo mirata a far riaffiorare l’antica Abellinum, portando alla luce ciò che è ancora celato nel terreno. Un progetto ambizioso in cui l’Amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Spagnuolo ci ha creduto sin dal suo insediamento per valorizzare un patrimonio inestimabile. Avere un nuovo parco archeologico accessibile e visitabile significa poter contare su un volano di sviluppo per l’economia locale anche in termini di visitatori e turismo. Una scommessa che sono convito darà i suoi frutti».

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