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Alvanite, in primavera i lavori alle grondaie degli alloggi popolari e poi si punta ai fondi del Pnrr

Pubblicato in data: 6/1/2022 alle ore:14:46 • Categoria: Attualità

Partiranno in primavera i lavori di rifacimento delle grondaie e dei canali di scolo dell’acqua piovana delle palazzine di contrada Alvanite ad Atripalda. Ad annunciarlo l’altra sera alle associazioni di quartiere l’Amministrazione comunale con il sindaco Giuseppe Spagnuolo e il delegato ai Lavori Pubblici Salvatore Antonacci. L’incontro, svoltosi nella Sala Giunta del Municipio, ha visto la partecipazione dei giovani dell’ ”Associazione Culturale Alvanite” con il presidente Luca Impara e Antonio Vitiello con una delegazione dei residenti. Non solo rifacimento delle grondaie ma anche illustrato un progetto di riqualificazione della contrada presentato a fine anno per attingere ai fondi del Pnrr. «Abbiamo avuto una discussione sul futuro del quartiere – commenta Antonio Vitiello, promotore più di due anni fa di una raccolta di 150 firme tra i residente della contrada -. L’amministrazione ci ha annunciato che è stato presentato un progetto per attingere ai fondi del Pnrr. Il sindaco si è mostrato fiducioso perché i fondi ci sono, anche se non si accederà subito al finanziamento nel primo turno. Poi l’Amministrazione ci ha informato che in primavera, tra marzo ed aprile, partiranno i lavori di rifacimento delle grondaie. A giorni ci comunicheranno anche la data precisa di inizio dei lavori individuata dall’Ufficio tecnico con la ditta incaricata».
Gli inquilini delle diciassette palazzine attendono da anni che vengano installate le nuove grondaie e i canali di scolo dell’acqua piovana. A disposizione ci sono circa 150mila euro, fondi che Palazzo di città anni fa, con l’amministrazione dell’allora sindaco Paolo Spagnuolo, ottenne per riqualificare le grondaie ormai malandate che non consentono un deflusso regolare dell’acqua piovana che si infiltra lungo le pareti e i balconi facendo staccare calcinacci e lastre di marmo volate giù dai piani alti. Più volte nei mesi scorsi i Vigili del Fuoco hanno dovuto transennare alcune aree intorno ai palazzi e a dichiarare inagibili alcuni balconi delle 17 palazzine in cui vivono oltre mille famiglie.
«Per effettuare un intervento importante per la riqualificazione delle palazzine, anche dal punto di vista energetico, l’unico canale resta quello di sfruttare l’opportunità concessa dal Pnrr – prosegue Vitiello -. Il Comune ci ha assicurato che ha già presentato la domanda per un progetto che prevede lavori per circa 2 milioni a palazzina. Non si procederà alla demolizione, ma alla ristrutturazione. Ci hanno assicurato anche di mettere gli edifici a norma dal punto di vista sismico».
Proprio il signor Vitiello, nel giorno dei quarantuno anni dal sisma dell’80 che distrusse il centro storico della città, con la realizzazione ad Alvanite di diciassette palazzine comunali, aveva rivolto l’ennesimo appello alle Istituzioni. Proprio sulla sicurezza degli edifici si è concentrata da anni la battaglia del signor Vitiello: «A maggio del 2019 ci prodigammo per una raccolta delle firme chiedendo all’Amministrazione una verifica della staticità delle diciassette palazzine e la riqualificazione della suddetta contrada che oggi si può fare sfruttando i fondi del Pnrr e della rigenerazione urbana».

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