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Buche, dislivelli e asfalto colabrodo: la corsa ad ostacoli lungo “Via Atripalda” l’arteria di collegamento con la Ferrovia. Foto

Pubblicato in data: 8/1/2022 alle ore:14:05 • Categoria: Attualità

Buche, asfalto deteriorato e rattoppi di bitume che creano pericolosi dislivelli soprattutto per i motocicli ma anche per le auto in transito. Ed ancora una galleria bassa e stretta che spesso obbliga i camion a dover fare dietrofront per l’impossibilità di transitarvi all’interno così come diventa complicato attraversarla in auto quando sulla corsia opposta c’è un autobus o un pullman di linea. La curva di accesso alla galleria poi è stata più volte teatro di pericolosi incidenti frontali.
Stiamo parlando di “Via Atripalda”, la strada che collega Atripalda con Avellino e che dalla cittadina del Sabato conduce alla stazione dei treni del capoluogo irpino. Una strada provinciale  a tratti e poi di competenza del capoluogo piena di pericoli per gli automobilisti soprattutto nei pressi della galleria che conduce alla stazione ferroviaria di Avellino, che rappresenta certamente il tratto più pericoloso per gli automobilisti.
Le segnalazioni giungono da parte di alcuni cittadini preoccupati per lo stato di saluta della strada con pericoli per auto e moto causati dalla presenza di dossi e buche.
Durante le forti piogge la galleria si allaga per l’acqua piovana che non riesce a defluire. Anni fa l’acqua piovana arrivò fino ad oltre mezzo metro ed una macchina in transito rimase bloccata nel fango con l’abitacolo completamente allagato. L’uomo stava recandosi dalla Ferrovia ad Atripalda quando all’improvviso si imbatté, subito dopo la curva della galleria, in un mare di fango e detriti venuti giù dalle campagne circostanti, che avvolsero completamente l’auto fino all’altezza degli specchietti retrovisori esterni. A metterlo in salvo furono i poliziotti dell’Ufficio volanti della Questura di Avellino, che allertati dalla Sala operativa, tempestivamente intervennero sul posto per prestare soccorso anche ad altri due ignari automobilisti giunti anche nel frattempo nello stesso punto e ingoiati con le loro auto dal pantano. Ben tre gli automobilisti alla fine furono portati in salvo sul marciapiede e rimasti bloccati.
Gli agenti della “Volante” non esitarono ad immergersi nell’acqua ghiacciata mista a fango, che arrivava all’altezza dello stomaco, per aiutare i tre malcapitati conducenti ad uscire dai rispettivi abitacoli e metterli in salvo. Oltre alla polizia, intervennero anche i carabinieri e i vigili che transennarono la strada su entrambi i versanti per scongiurare così che altre auto finissero nel lago di acqua e detriti. «Poteva scapparci il morto – accusano i residenti – in questo tratto non si è mai intervenuto con adeguati lavori di messa in sicurezza della strada che alla prima pioggia si allaga completamente».

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