domenica 23 giugno 2024
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Palazzine ad Alvanite, a marzo i lavori alle grondaie. Il sindaco: «Confidiamo nel progetto da 2 milioni di euro presentato per attingere ai fondi del Pnrr»

Pubblicato in data: 27/1/2022 alle ore:15:17 • Categoria: Attualità

«Ad inizio di marzo partiranno i lavori di rifacimento delle grondaie e dei canali di scolo dell’acqua piovana delle palazzine di contrada Alvanite». A fissare la data, dopo la riunione avuta con le associazioni di quartiere, è il sindaco Giuseppe Spagnuolo. Presso l’Utc di piazzetta Pergola è stato costituito anche l’Ufficio aggiornamento della progettazione, direzione dei lavori ed esperimento delle attività tecniche che è così composto: il geometra Felice De Cicco, responsabile del II Settore – Servizio I Lavori Pubblici quale responsabile dell’attività di programmazione della spesa, Rup (Responsabile Unico del Procedimento); il geometra Alfredo Berardino, responsabile del II Settore – Servizio II Manutenzione e Patrimonio quale collaboratore al Rup, verificatore e validatore del progetto e infine l’architetto Giuseppe Cocchi quale funzionario progettista nonché addetto alle attività di predisposizione, controllo delle procedure di bando e delle procedure di esecuzione dei contratti pubblici.
«Abbiamo affidato in questi giorni l’aggiornamento della progettazione, l’incarico di direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza – illustra il primo cittadino -. Stiamo procedendo all’aggiornamento progettuale che a giorni dovremo approvare. Poi seguirà l’affidamento dei lavori e come ho detto nel mese di febbraio si concluderà tutta la procedura e nella prima metà di marzo inizieremo anche i lavori».
A disposizione ci sono 150mila euro, fondi che Palazzo di città ha ottenuto con l’amministrazione dell’allora sindaco Paolo Spagnuolo attraverso un mutuo a tasso fisso di durata ventennale contratto con Cassa Depositi e Prestiti. Soldi necessari per riqualificare le grondaie ormai malandate che non consentono un deflusso regolare dell’acqua piovana che si infiltra lungo le pareti e i balconi facendo staccare calcinacci e lastre di marmo volate giù dai piani più alti degli edifici comunali. Più volte nei mesi scorsi i Vigili del Fuoco hanno dovuto transennare alcune aree intorno ai palazzi e a dichiarare inagibili alcuni balconi delle 17 palazzine in cui vivono oltre mille famiglie.
Non solo rifacimento delle grondaie ma il sindaco appare fiducioso sul progetto di riqualificazione della contrada presentato a fine anno per attingere ai fondi del Pnrr.
«Confidiamo nel progetto presentato per attingere ai fondi del Pnrr – prosegue Spagnuolo -. Per ora non siamo rientrati tra i primi progetti finanziati ma la nostra istanza è stata accolta è rientra nell’elenco di quelle prioritarie. Non siamo stati esclusi. Quindi immaginiamo che non appena ci sarà un’ulteriore copertura finanziaria, noi rientreremo tra quelli finanziati. Credo che sia abbastanza naturale nel giro di pochi mesi ciò altrimenti non avrebbe avuto senso fare una divisione tra l’elenco dei progetti prioritari e quelli che non lo sono. Noi siamo nell’elenco dei prioritari e quindi istanze compatibili con il bando. Perciò attendiamo l’ampliamento della copertura finanziaria. I fondi Pnrr passano attraverso la Regione e le notizie che abbiamo sono che Palazzo Santa Lucia ha intenzione di chiedere di ampliare la copertura finanziaria. Non appena dovesse succedere questo noi rientreremo tra i progetti finanziati».
Appare tranquillo e fiducioso la fascia tricolore anche nell’importo che può essere richiesto e che arriva a massimo due milioni di euro, una somma che appare limitata per ben 17 palazzine comunali da riqualificare. «La tipologia di questo bando prevedeva per la fascia del comune di Atripalda al massimo la possibilità di richiedere due milioni di euro. E noi abbiamo richiesto il massimo – conclude il sindaco -. Ma questo non significa che con questa somma potremo riqualificare tutto il quartiere di Alvanite. Rappresenta però l’inizio di un intervento importante. Se tutto andrà bene procederemo poi con altre richieste di fondi».

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