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Il Convento di San Giovanni Battista accoglierà famiglie ucraine scappate dalla guerra: il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la proposta del sindaco Spagnuolo

Pubblicato in data: 25/3/2022 alle ore:13:04 • Categoria: Attualità

Il Convento di San Giovanni Battista per accogliere famiglie ucraine scappate dalla guerra. Il Consiglio comunale di Atripalda ha approvato all’unanimità ieri sera, su proposta del sindaco Giuseppe Spagnuolo, la destinazione dei locali liberi del primo e secondo piano del Convento di rampa San Pasquale per accogliere le famiglie in fuga dalla guerra. «Sul convento ci siamo già espressi a novembre scorso con la retrocessione dai Frati Minori di Benevento – ha esordito il sindaco -. Approviamo i verbali di riconsegna e in più la mia proposta all’aula è quella, salvo le attività già esistenti, di destinare i locali attualmente liberi ed inutilizzati del primo e secondo piano ad accogliere e ospitare temporaneamente ed eccezionalmente famiglie ucraine visto l’emergenza umanitaria in atto. Un evento così drammatico perciò daremo disponibilità alla Prefettura». Sul punto vota favorevolmente anche l’opposizione. Per il progetto in atto della Caritas il sindaco spiega «quest’attività non è mai decollata di aiuto di profughi con problemi psichici. Per noi quel contratto non ha valore e troveremo una soluzione che non andrà ad incidere sul progetto umanitario in corso che troveremo il modo di accompagnare fino alla conclusione. Dopo l’immobile rientrerà nelle disponibilità del Comune». Paolo Spagnuolo «votiamo favorevolmente ma è giusto che la Caritas concluda il suo progetto».
L’assessore Palladino comunica che in città c’è finora solo una famiglia di ucraini accolta da un privato «ma nel mondo ci sono tantissimi focolai di guerra per cui noi siamo disponibili. Con la Caritas c’è stato uno scontro perché aveva provato a scavalcare la città di Atripalda che ha un grande cuore. Ad Atripalda sono già cresciuti tantissimi ragazzi di Chernobyl per cui non siamo nuovi».
Una seduta segnata dallo scontro tra sindaco ed opposizione in vista delle amministrative di primavera. Il consigliere di minoranza Landi accusa «scendi dal piedistallo e spiega alla città» e il sindaco che replica «abbiamo messo quattro anni e mezzo per recuperare la procedibilità economica in alcuni interventi rispetto alla situazione che ci avete lasciato. Neanche l’autovelox avete saputo installare».
Via libera dal parlamentino cittadino anche ad un programma di rigenerazione urbana in forma associata tra i comuni di Castelvetere sul Calore (comune capofila), Atripalda, Prata di Principato Ultra e Sorbo Serpico «approviamo – conclude il primo cittadino – per associarci per presentare una richiesta di finanziamento di rigenerazione urbana di cinque milioni di euro. Questa approvazione va fatta preliminarmente per completare tutto l’iter. E’ un’opportunità per presentare una progettazione su un tema unico. Abbiamo immaginato di poter proporre la ristrutturazione dell’ex edificio scolastico di rampa San Pasquale, di cui abbiamo già una progettazione che andrà aggiornata». Il capogruppo di minoranza Paolo Spagnuolo domanda: «come si sono scelti i vari enti e poi questa volta, come accaduto per il Piano forestazione, deleghe in bianco non ne diamo più perché siamo un po’ scottati. Ci asterremo perciò sul punto ma per ora è un buon proposito anche se evidenzio la nostra disorganizzazione con una carenza di personale alla possibilità che ci fornisce lo stato». Landi denuncia «rinunciare a fare il comune capofila quando si è il comune più grande dipende da una politica sgangherata di questi anni sulla carenza di personale». Ma il primo cittadino replica «fare il comune capofila è un onore aggiuntivo mentre noi abbiamo la necessità di far partire altri e più progetti».
Infine il Comune del Sabato ha acquisito dall’Anas a patrimonio comunale di due rampe di interconnessione alla Variante sette bis, quella di via Manfredi e di via Pianodardine, con l’approvazione del verbale di consistenza che sarà sottoscritto con l’Anas «i due svincoli diventano di proprietà comunale visto che hanno anche accessi privati. Dovevano già dal 1993 passare alla viabilità e demanio comunale anche per il loro decoro».  L’opposizione vota contro: «ci accolleremo tutti i costi e poi ci sono altre rampe d’accesso alla variante e non si capisce per queste non vale e ed inoltre il decoro non mi sembra che sia stato garantito per altre zone». Il sindaco replica: «faremo anche questi interventi di decoro che non ci spaventano».
Eliminazione anche dei vincoli previsti nelle convenzioni relative ad aree Peep e similari su richiesta di Antonio e Gianfranco Fusco. L’ex sindaco Paolo Spagnuolo stigmatizza la convocazione del consiglio in coincidenza con la partita dell’Italia e sul question time «andava discusso entro cinque giorni e non inglobato nel consiglio comunale. Volevamo dare maggiore risalto agli argomenti, ma cosi viene mortificato».
Ma il sindaco replica: «sul question time abbiamo ragione noi. Se pensi che la convocazione del consiglio con un quinto ci sono venti giorni di tempo, non puoi pensare che con il question time entro cinque giorni».

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