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Festeggiamenti San Sabino, il vescovo nell’omelia benedice il passaggio di testimone nella guida della chiesa madre da Don Fabio Mauriello a don Luca Monti. Foto

Pubblicato in data: 23/9/2022 alle ore:14:17 • Categoria: Attualità

«Credo che non passi inosservato, guardando i vostri sguardi, mentre eravamo in processione trinitaria, che c’era uno sguardo rivolto a don Fabio e uno sguardo verso questo sacerdote che ci diventerà familiare e che si chiama don Luca». Passaggio di consegne l’altra sera ad Atripalda, durante la Solenne concelebrazione eucaristica in occasione dei festeggiamenti per il Santo Patrono Sabino Vescovo, nella guida della chiesa madre di Sant’Ippolisto Martire, dove è custodita le reliquie del Patrono. A sancirlo e benedirlo è il vescovo Arturo Aiello che alcune settimane fa ha deciso un giro di sedi per alcuni sacerdoti della diocesi di Avellino. E durante l’omelia l’alto prelato si è rivolto proprio ai due parroci, a don Fabio che lascia la chiesa madre per andare a guidare la chiesa di Monteforte Irpino e a don Luca Monti che arriva dalla parrocchia di Santa Lucia di Serino e che si insedierà ufficialmente il prossimo 8 ottobre, alle ore 19, per iniziare le attività pastorali del suo ministero parrocchiale.
Una scelta che aveva colto di sorpresa i fedeli atripaldesi. Ed Aiello da buon pastore l’ha voluta spiegare così ai tantissimi fedeli presenti in chiesa: «Non deve passare inosservato che celebriamo la stessa eucarestia. Chi vi ha guidato finora per esigenze pastorali passa ad un’altra comunità e chi giunge vi chiederà parlami di San Sabino. Ogni comunità ha i suoi santi e ogni fede parrocchiale ha le sue colorazioni e qui ci sono tante colorazioni di sangue, mi riferisco ai martiri dello Specus su cui questa Basilica è costruita. Sul loro sangue e sul loro martirio». Ad ascoltare le sue parole seduti sull’altare ci sono proprio don Fabio, don Luca e anche don Ranieri Picone, parroco della chiesa del Carmine, insignito dal vescovo del nuovo incarico di vicario di zona. In prima fila le autorità civili e militari con il sindaco Paolo Spagnuolo e gli ex sindaci Geppino Spagnuolo e Lina Rega.
Il vescovo invita i tantissimi fedeli presenti a guardare insieme ai due preti «a don Fabio per dire “coraggio San Sabino t’accompagna” nella nuova missione non facile che vai ad affrontare e dall’altro uno sguardo a don Luca per dire “siamo qui condivideremo insieme la strada che San Sabino benedice e proteggerà”. San Sabino avvia don Fabio verso una comunità ancora più grande e accoglie don Luca. Sotto lo stesso sguardo ci passiamo il testimone e ci diciamo Buon Viaggio e abbiate premura del gregge chi vi sarà affidato. Spero che amiate questa chiesa dinamica e attenta ai cambiamenti. Questo è segno di vitalità. La chiesa quando è statica rischia di invecchiare».
Al termine della messa a prendere la parola è don Fabio, che questa sera saluterà per l’ultima volta i fedeli dopo la messa delle 19, a ringraziare il vescovo: «quando ti chiesto la presenza stasera anche di don Luca il senso era proprio questo di celebrare l’eucarestia sotto il manto di San Sabino con il nostro pastore che ringrazio. San Sabino ti benedica perché vieni qui a donarci una parola, un sorriso, una carezza come un padre pieno di amore fa verso i figli. Sei qui per vivere quella comunione che spinge noi sacerdoti a dirti sì e spinge voi fedeli ad accettare simboli e spinge la chiesa ad essere sempre feconda e fertile perché i cambiamenti sono segno di fertilità della chiesa. Forse oggi non riusciamo a comprendere tutto ciò, ma alle motivazioni profonde del vescovo che lo spingano a chiedere ai sacerdoti degli spostamenti siamo qui per dirti di sì e rinnovare il nostro sì». Poi un lungo applauso anche per la nomina ricevuta dal vescovo a don Ranieri come vicario di zona «San Sabino ti aspetta». A seguire la benedizione finale, la processione con le autorità civili, militari e religiose e i fuochi pirotecnici ammirati da piazza Umberto.

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