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Lavori di demolizione e ricostruzione scuola media Masi: due offerte all’indagine di mercato di locali da adibire ad aule

Pubblicato in data: 23/9/2022 alle ore:17:02 • Categoria: Attualità

Sono due le offerte giunta a Palazzo di città per l’indagine di mercato voluta dall’Amministrazione del sindaco Paolo Spagnuolo per la ricerca di spazi utili da adibire ad aule per ospitare gli alunni della scuola media “Raffaele Masi” di Atripalda.
Un’indagine di mercato per la ricerca di un immobile in locazione passiva da destinare provvisoriamente a scuola secondaria di primo grado “Masi” che sarà interessata da dicembre da lavori di adeguamento antisismico con efficientamento energetico. Un progetto da circa 6 milioni e 350mila euro incassati dall’amministrazione dell’ex sindaco Geppino Spagnuolo che prevede la demolizione dell’edificio scolastico per realizzarne uno nuovo, moderno e perfettamente in linea con gli attuali standard di sicurezza e risparmio energetico.
L’ex sindaco aveva deciso di prevedere una struttura con moduli prefabbricati che avrebbe dovuto ospitare le aule, da allocare nell’area antistante la sede dell’ex Misericordia. Scelta poi bocciata dalla nuova maggioranza a Palazzo di città che ha dato invece il via ad un’indagine di mercato conclusasi ieri e che segue la decisione del primo cittadino di modificare quanto deciso dalla precedente amministrazione.
Due le manifestazioni d’interesse giunte a Palazzo di città e che ora saranno al vaglio della commissione incaricata: quella della società ”Mar Group Srl” e una seconda offerta presentata da “Lanzara”.
La “Mar Group Srl” è la società che nell’ottobre del 2020 ha acquisito proprio dal Comune l’ex Centro Pmi di contrada San Lorenzo per l’importo 1.760.000 euro. E proprio lì dove la società al piano terrà ha aperto un supermercato, in caso di aggiudicazione definitiva, si potrebbero trasferire gli alunni della scuola media atripaldese.
Il contratto di locazione dell’immobile ad uso scolastico avrà una durata di trentasei mesi, fino al collaudo delle opere in appalto. L’immobile che cerca il Comune per adibire a scuola deve essere composto da 17 locali per aule di circa 45 metri quadrati, servizi igienici per gli alunni divisi tra maschi e femmine e diversamente abili, tutti con spazi anti bagno. Ed inoltre un locale da adibirsi a sala professori, un locale per personale di controllo, servizi igienici per il personale Ata e tre locali da adibirsi a laboratori. Lo stato di manutenzione dovrà essere buono e l’immobile dovrà essere consegnato libero da persone e cose, perfettamente funzionante.
Ma su questa procedura “Atripalda Bene Comune” attacca i due Spagnuolo: «Moduli, abbattimento, ricostruzione, locali di proprietà. Alla fine come ampiamente previsto era già tutto deciso, niente moduli ma solo il fitto – scrive Roberto Renzulli -. Poco meno di un milione di euro di soldi nostri per pagare il fitto di un locale, in casa di aggiudicazione di una delle due offerte, che abbiamo svenduto due anni fa circa. Ma si può? Come abbiamo sempre detto i due Spagnuolo sono la faccia della stessa medaglia. Sono quindici anni che fanno le stesse cose. Fino a dicembre c’è tempo però per cambiare o tentare di cambiare le cose. E’ una promessa».

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