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Festeggiamenti San Sabino 2023: domani sera l’accensione dei falò in città

Pubblicato in data: 7/2/2023 alle ore:16:19 • Categoria: Attualità

«Non posso non pensare alle situazioni in cui il sindaco e i suoi collaboratori devono ragionare per cercare il bene della città e delle nostre famiglie. Ognuno nella propria vita cercherà di fare il meglio e deve sapere che c’è un amore che ci raggiunge e ci bacia. Non abbiamo una terapia migliore di questa. Come il bacio ricevuto da bambini sulla bua. Però visto che si avvicina la festa del patrono dobbiamo evidenziare insieme dove sta la bua se la vogliamo guarire. L’importante è che la nostra città di Atripalda poi possa dire adesso sto bene. Sono una città guarita». E’ il messaggio che il parroco della chiesa madre, don Luca Monti, sotto lo sguardo del quadro del Santo Patrono, benedetto giorni fa durante un’udienza a Roma da Papa Francesco, e accanto alla teca in vetro che custodisce le ossa del Santo ha voluto lanciare mentre la città si appresta ad avvicinarsi alla due giorni di festeggiamenti per il Santo Patrono Sabino che viene celebrato ben due volte l’anno: il 9 febbraio, per ricordare la morte e il 16 settembre in memoria della traslazione delle ossa dall’altare maggiore della Collegiata di Sant’Ippolisto allo Specus Martyrum avvenuta nel lontanissimo 1612.
Si è partiti così ieri pomeriggio con la messa celebrata in via Tufara, nel “Cco San Sabino” adiacente al “Parco Elio Parziale“ realizzato dal medico Sabino Aquino. Un momento intenso di preghiera e devozione verso il Santo, che ha visto la partecipazione di tanti fedeli e anche del sindaco Paolo Spagnuolo, del vice Mimmo Landi, dei consiglieri Lello Barbarisi e Anna Nazzaro. Il parroco ha invitato i fedeli a essere “sale, uno spirito di libertà come fatto dal vescovo San Sabino“ e «a fare a meno dell’arroganza e della preoccupazione per la ricchezza, ma lottare per una giustizia nuova».
A far benedire il quadro da Papa Francesco è stato il dottor Sabino Aquino: «E’ stato molto emozionante al cospetto di del Pontefice far benedire il quadro – racconta il dottor Aquino – ho chiesto se potesse benedire il quadro del Santo, Patrono di Atripalda».
Quest’anno torna anche l’accessione dei focaroni nei quartieri della città per i festeggiamenti in onore del Santo Patrono dopo lo stop per la pandemia. Boom di richieste, ben 19 sono quelle presentare al Sportello Unico delle Attività produttive del Comune.
Il falò dell’Amministrazione e dipendenti comunali sarà allestito l’otto febbraio in piazza Umberto I e benedetto dal parroco della chiesa madre di Sant’Ippolisto Martire, don Luca Monti unitamente a Don Ranieri Picone della parrocchia del Carmine. Sarà acceso dal sindaco Paolo Spagnuolo.
Il giorno 9 febbraio nella chiesa madre di Sant’Ippolisto Martire santa messa alle ore 10 celebrata dal vescovo di Avellino Arturo Aiello. Torna dopo la santa messa con i focaroni anche la processione organizzata dal Comitato Festa per le vie della città con le statue dei due Santi portate a spalla dai fedeli, quella di San Sabino Vescovo e San Romolo Diacono. In piazza previsto uno spettacolo pirotecnico. La sera infine, presso la chiesa madre di Sant’Ippolisto Martire, dopo la messa, alle ore 19, distribuzione ai fedeli della Santa Manna, altra antichissima tradizione come i falò. Il parroco segna la fronte dei fedeli con la Santa Manna, un liquido benedetto che si dice, sia il sudore delle ossa di San Sabino.

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