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Reperti archeologici nel cantiere della nuova scuola Masi, l’assessore Labate: “i lavori non si sono mai fermati”

Pubblicato in data: 8/2/2024 alle ore:16:06 • Categoria: Attualità

Si attende lo sblocco dell’area di cantiere dove sono emersi dal sottosuolo reperti archeologici durante i lavori di costruzione della nuova scuola media Masi.
Le attività di scavo e di ricerca eseguite dalla Soprintendenza nell’area di via Pianodardine si sono concluse e i ritrovamenti, tutti catalogati, fotografati e collocati in 25 cassette, riguardano un’area di lavorazione della ceramica di epoca compresa tra il I e il IV secolo d.C. Oltre all’area artigianale è stata rinvenuta anche una conduttura in tubuli di ceramica sempre di epoca romana pertinenti allo scolo di acque pulite. Trentasette tubuli per una lunghezza di 17 metri circa. I reperti archeologici sono stati rimossi e saranno riconsegnati alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino-Mibac.
Il cantiere di costruzione della nuova scuola non è mai stato sospeso, anche se ha subito dei rallentamenti durante le operazioni di scavo dei reperti che sono state eseguite da tre operai che hanno scavato a mano con delle cazzuole.
«Si sono conclusi lunedì mattina i lavori di scavo dell’area interessata dalla scoperta – conclude l’assessore all’Istruzione Lello Labate -. Abbiamo lavorato in sinergia con l’archeologa, dottoressa De Simone e con la ditta Maccario. Il cantiere non si è mai fermato, continuando a scavare fino alla quota stabilita. Ora attendiamo solo lo sblocco da parte della Soprintendenza della piccola parte di cantiere oggetto di verifiche archeologiche. Siamo felici di aver lavorato in sinergia. Certamente ci sono stati un po’ di ritardi ma questo era anche prevedibile».

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