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Questione mercato, Confcommercio plaude a De Vinco e si mobilita per il ritorno in piazza. Innoncente: “Tempo scaduto, il sindaco affronti il problema mettendo da parte i personalismi di qualche suo collaboratore. No a nuovi bandi, pronti ad impugnare le richieste di pagamento”

Pubblicato in data: 10/10/2013 alle ore:10:20 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

mercato-acacie4La Confcommercio plaude all’intervento di Andrea De Vinco e chiede con forza il ritorno in centro città del mercato del giovedì. Attualmente la fiera settimanale si svolge da tre anni tra Parco delle Acacie e via San Lorenzo dove si registra un forte calo di utenti ed incassi per l’ubicazione periferica, con la scomparsa, tra revoche e rinunce, di ben 39 attività commerciali. Un dato eloquente sulla crisi che sta vivendo la fiera atripaldese.
«Premesso che l’associazione ha sempre adottato una politica di collaborazione e non di scontro con le varie amministrazioni, volta sempre a tutelare gli interessi delle aziende rappresentate, interpretando anche le esigenze delle comunità che ci ospitano – afferma Peppino Innocente, responsabile settore commercio su area pubblica di Confcommercio – abbiamo sempre espresso la nostra contrarietà al trasferimento a parco Acacie. Noi l’avevamo detto ai tempi di Laurenzano che quella villa non poteva ospitare il mercato. Sia la pavimentazione che le barriere architettoniche all’interno del parco sia la chiusura al traffico di via San Lorenzo erano fattori determinanti a scongiurare il trasferimento, oggi ci ritroviamo a discutere dei danni alla comunità, di cui il comitato di quartiere Appia ha più volte evidenziato in questi mesi. Quello che vogliamo dire oggi agli amministratori locali che il tempo delle chiacchiere è terminato e che bisogna passare ai fatti. Ben venga l’intervento dell’ex sindaco De Vinco che serve a spingere l’amministrazione Spagnuolo, a cui io rinnovo tutta la mai stima, a prendere seriamente in considerazione un reale e costruttivo ritorno della fiera in centro, invitando lo stesso sindaco ad affrontare la questione personalmente, mettendo da parte i personalismi di qualche suo collaboratore che possono solo rallentare quello che non si può più rimandare».
peppino-innocente-confcommercio1All’inizio al mercato atripaldese partecipavano ben 48 alimentaristi, 165 no food e 10 agricoltori. Oggi un quinto degli operatori ha preferito disertare a seguito della delocalizzazione. «E’ noto ormai – incalza ancora il rappresentante della confederazione nazionale – che la fiera settimanale sia stata parzialmente abbandonata da operatori storici con una ricaduta positiva sul recupero di spazi. Tra l’altro l’amministrazione con proprio atto bloccava future assegnazioni a nuovi operatori attraverso regolari bandi. Tutto questo andava in direzione di un ipotetico rientro al centro rendendo meno invasivo la stessa fiera. Apprendo ora però che lo stesso assessore Iannaccone, che professava l’enormità della fiera, stia lavorando addirittura a due nuovi bandi, uno per gli agricoltori ed uno per gli spuntisti, vanificando così gli sforzi fatti finora per un “eventuale dimagrimento del mercato”. Voglio inoltre ricordare all’assessore che l’apertura di un eventuale bando, di qualsiasi categoria trattasi, è sempre aperto a tutti coloro che vorrebbero intraprendere attività commerciale». Confcommercio contesta inoltre anche la modalità con cui è stata avviata la lotta ai morosi, con la notifica a tutti gli operatori commerciali indistintamente della richiesta di presentare le fotocopie degli avvenuti pagamenti di Tosap e Tarsug (quella giornaliera) degli ultimi 5 anni preannunciando ricorsi agli uffici competenti.
«Pur restando favorevole a qualsiasi lotta all’evasione – prosegue Innocente – l’atto del Comune è completamente sbagliato ed è alquanto anomalo che tale circostanza si riferisca a tutti gli operatori e non sia mirata solo verso chi effettivamente non abbia mai pagato parzialmente o totalmente. Al mercato c’è tanta gente perbene che paga le tasse con regolarità e puntualità. Così si rischia solo di gettare fango su tutta la categoria, una categoria che da servizio. E’ l’amministrazione invece ad avere seri problemi nell’individuare chi non paga tasse e tributi. Pertanto anticipo che gli atti notificati ai commercianti in palese contrasto con la legge sulla privacy saranno sicuramente impugnati se ce ne sarà richiesto dagli associati».
La Confcommercio perciò si mobilita e preannuncia infine la presentazione della richiesta all’amministrazione per conoscere il numero esatto degli operatori superstiti: «perché vogliamo conoscere quale sia il tasso di mortalità commerciale a seguito del trasferimento dal centro città. Il tutto per rilanciare fortemente, anche con iniziative di gruppo, il ritorno al centro città nel rispetto delle leggi e di una buona convivenza con commercio fisso e cittadini».

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Una replica a “Questione mercato, Confcommercio plaude a De Vinco e si mobilita per il ritorno in piazza. Innoncente: “Tempo scaduto, il sindaco affronti il problema mettendo da parte i personalismi di qualche suo collaboratore. No a nuovi bandi, pronti ad impugnare le richieste di pagamento””

  1. mimmo ha detto:

    scusa sig INNOCENTE CON CHI C’è là quando parla di personalismi se ho capito bene con qualcosa che non esiste.

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