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Sosta a pagamento in centro, la cooperativa sociale di vigilini “Punto Lavoro” ricorre al Giudice ordinario mentre i residenti chiedono agevolazioni

Pubblicato in data: 9/5/2014 alle ore:11:30 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

grattini2Sosta a pagamento in centro, la cooperativa sociale di vigilini “Punto Lavoro Arl” ricorre al Giudice ordinario dopo la decisione del Tar di Salerno di inammissibilità delle due richieste di sospensiva alle ordinanze comunali.
Con il proprio legale la cooperativa sociale che gestiva la sosta a pagamento ha deciso di rivolgersi al Giudice del Lavoro dopo che il Tribunale amministrativo aveva dichiarato inammissibili per difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo in favore del Giudice Ordinario le due richieste di sospensiva delle ordinanze comunali emesse dai Responsabili del III e IV Settore del Comune di Atripalda inerenti la sospensione dei servizi appaltati (una per la gestione delle strisce blu nel centro e l’altra per il parcheggio coperto della Villa comunale).
Non c’è stata nessuna vittoria del Comune di Atripalda al Tar di Salerno – tiene a chiarire il presidente della cooperativa sociale, Antonio Capaldoe quindi il Comune non può parlare di aver ottenuto ragione al Tribunale amministrativo nel procedimento che come cooperativa abbiamo avviato contro un provvedimento immotivato e sine die che ha sospeso il servizio affidatoci da tempo. In effetti il Tar di Salerno ha dichiarato il difetto di giurisdizione e la giurisdizione del giudice ordinario. Perciò non riguarda il merito della questione, che già abbiamo portato all’attenzione del Tribunale di Avellino. Pertanto il parlare di vittoria appare fuori luogo e prima di cantarla è bene attende l’esito del giudizio dinanzi al Giudice del Lavoro“.
La cooperativa è pronta a a chiedere anche il risarcimento dei danni subiti. “Inoltre non si può non precisare – conclude Capaldo – che la cooperativa sociale è stata indotta a rivolgersi al Tar da una specifica avvertenza a presentare contro il provvedimento ricorso al Tar apposta sulle ordinanze emesse in data 27/02/2014 dai Responsabili del III e IV Settore del Comune. Tale invito perentorio ha procurato alla cooperativa una perdita di tempo e solo questa. Comunque è stata portata a conoscenza del giudice la valutazione di tale impulso anche ai fini dell’azione di risarcimento dei danni. Infatti non si può non tenere in considerazione che a seguito di un atto di sospensione del servizio che si ritiene illegittimo, pretestuoso e nullo ben 9 lavoratori svantaggiati sono costretti a non lavorare e a non svolgere un servizio utile alla comunità“.
La decisione del Comune di sospenderla dal servizio ha preso il via dalla verifica effettuata dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Avellino che avevano riscontrato irregolarità contribuite ed omessi versamenti Inps ed Inail. E così da fine febbraio scorso ben nove vigilini si trovano senza più un lavoro mentre il Comune sta procedendo alla vendita dei grattini attraverso gli esercizi commerciali convenzionati con il controllo affidato ai vigili urbani. Il tutto in attesa di procedere all’installazione di 16 parcometri, che prenderanno il posto dei grattini. E proprio nell’ambito del Piano della Mobilità i residenti del centro chiedono che vengano delimitate delle zone destinate a parcheggio riservate esclusivamente alla sosta dei residenti di quell’area o il pagamento di tariffe agevolate con rilascio di appositi permessi.

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3 risposte a “Sosta a pagamento in centro, la cooperativa sociale di vigilini “Punto Lavoro” ricorre al Giudice ordinario mentre i residenti chiedono agevolazioni”

  1. nino ha detto:

    ma basta ma cosa volete siete una cooperativa siete tutti soci di voi stessi

  2. Luciano ha detto:

    Per Antonio,
    Andate avanti come il treno e non vi preoccupate,perchè se la ragione è vostra, dopo sarete voi a costituirvi parte civile per il danno arrecatovi.

  3. Alberto ha detto:

    Ma è mai possibile che un avvocato non sa dove presentare un ricorso.
    E il Comune gli va dietro costituendosi subito con altro incarico.
    E vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

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