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Cani randagi avvelenati, il sindaco emana un avviso per la presenza di esche e bocconi avvelenati. Appello dell’Aipa per il canile municipale

Pubblicato in data: 21/4/2019 alle ore:07:00 • Categoria: Attualità

Cani randagi avvelenati, il sindaco emana un avviso per la presenza di esche o bocconi avvelenati. L’ordinanza prende spunto a seguito del ritrovamento, nei pressi di via Pianodardine, di una carcassa di un cane randagio di taglia media, sesso femminile, di circa sei mesi, che manifestava perdita ematica dalla narice sinistra. Dall’esame autoptico, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici, non ha escluso il sospetto di avvelenamento, causato proprio da esche o bocconi avvelenati. Da qui il provvedimento del primo cittadino. Nel documento oltre a sottolineare l’ordinanza del Ministero della Salute del 13 giugno 2016 sulle norme di assoluto divieto di utilizzo, nonché di detenzione, di esche o bocconi avvelenati, ordina al Comando di Polizia Municipale, di avviare un’indagine e di predisporre ed apporre apposita cartellonista nella quale venga indicata la sospetta presenza nell’area di via Pianodardine e zone limitrofe, di esche o bocconi avvelenati, affinché i residenti e coloro che vi transitino con animali domestici, possano prestare la massima attenzione per l’eventuale presenza di altre esche. Inoltre, richiede di provvedere ad intensificare i controlli nella zona, in modo da scongiurare il ripetersi di tali atti lesivi per il benessere degli animali. Infine, viene dato mandato al Servizio Veterinario della Asl di Avellino, di provvedere alla bonifica dell’intera area con le opportune modalità.
Intanto sulla gestione del canile municipale di contrada Valleverde che il comune vuole affidare con gara pubblica e gestito finora da anni, non senza difficoltà per carenze di fondi, dall’Aipa (Associazione Italiana Protezione Animale), sezione di Atripalda, arriva un lungo post su Facebook della presidente  Angela Luongo.  Un invito alla raccolta di fondi dal titolo “la mia ciotola è vuota” e un appello al Sindaco:« L’Aipa gestisce il Canile Comunale dal 2003. Questo rapporto è stato regolato fino al 2010 da una Convenzione che garantiva agli animali la sopravvivenza e ai volontari il minimo indispensabile per salvaguardare il benessere di randagi abbandonati dall’uomo comune che nulla conosceva del grande dono dell’amicizia a 4zampe. Dall’Amministrazione Laurenzano tutto si bloccò, nessuna retta venne pagata mensilmente dal Proprietario dei cani randagi, tanto stabilisce la Legge Nazionale e Regionale che individua tale figura nel Sindaco. I pagamenti della retta venivano elargiti una volta all’anno o due, una retta di 50 centesimi al giorno a cane, quando in canile vivevano 200 o 250 cani. I Volontari Aipa non si sono mai arresi di fronte alle difficoltà ed avversità che dal 1998 hanno caratterizzato il loro essere presenti comunque affianco ai randagi abbandonati e maltrattati sul territorio comunale e provinciale. Le nostre mani hanno costruito quello che oggi i vostri occhi vedono nell’oasy Valleverde. Non ricevere il mantenimento dei cani per anni e anni non ha bloccato le nostre attività e la nostra operatività all’interno della struttura, i nostri amici hanno sempre ricevuto il pasto quotidiano, pulizia, disinfestazione, visite mediche, sverminazioni, vaccini, sterilizzazioni, prelievi per testare malattie endemiche e diffusive, ripristinare la ghiaia, sistemare l’impianto idrico, tagliare l’erba, saldare cancelli, reti, e altro. L’attuale Amministrazione comunale ha riconosciuto il debito, si e’ impegnata ad onorare i pagamenti per l’anno 2018. Siamo certi che gli impegni presi pubblicamente saranno onorati, ma il triennio buio nel nostro Bilancio consuntivo ci parla di un debito con il fornitore di mangimi, per gli anni 2016.2017.2018, di 51.921,00 euro- Somma che da sola esprime non solo la nostra preoccupazione ma la caparbia solidarietà ed unione agli ospiti del Valleverde. I Volontari Aipa non hanno mai esitato un solo attimo nel discernere tra il prendere o lasciare le centinaia, migliaia di cani abbandonati nella valle del Sabato che oltre al cibo elemosinavano amore e rispetto. Il nostro ruolo di animalisti convinti e responsabili non ha lasciato ombre o dubbi sul nostro legame con gli animali senzienti che hanno riconosciuto al Comune di Atripalda il Primato Genitoriale nella Lotta al Randagismo, grazie alla presenza dei volontari Aipa il canile comunale Valleverde e’ il fiore all’occhiello di una società civile, unico e solo nell’intera provincia da un trentennio. Mentre il nostro fornitore continua a scaricare la pappa per i nostri attuali 150 ospiti del Valleverde, nessuna decisione in merito all’anno corrente e’ stata resa pubblica da parte dell’Ente Proprietario dei cani che continuiamo ad assistere nonostante tutto».

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Una risposta a “Cani randagi avvelenati, il sindaco emana un avviso per la presenza di esche e bocconi avvelenati. Appello dell’Aipa per il canile municipale”

  1. carlo ha detto:

    no paese e merda

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