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L’assessore Stefania Urciuoli replica alle accuse della Lega: «campagna diffamatoria nei miei confronti, denuncio. Nessuna incompatibilità e procedimento penale in corso. Si attacca me per screditare l’Amministrazione il cui operato è irreprensibile»

Pubblicato in data: 12/9/2019 alle ore:08:00 • Categoria: Attualità, PoliticaStampa Articolo

«Ancora oggi persiste nei miei confronti una vera e propria campagna diffamatoria, messa in atto attraverso la stampa locale, per una vicenda già chiarita da tempo, sia in sede politica che amministrativa, oltre che dai miei comunicati stampa». Parte da qui la nuova difesa dell’assessore Stefania Urciuoli finita pochi giorni fa nel mirino della Lega ancora una volta per il ruolo rivestito anni fa di Presidente dell’Organismo Indipendente di Valutazione (Oiv) dell’azienda Ospedaliera Moscati di Avellino. Incarico secondo la ”Lega per Salvini Premier” di Atripalda, e prima ancora da “Noi Atripalda” e Prc, incompatibile con quello di assessorato alla Trasparenza, Personale e Cultura e consigliere tanto da chiederne le dimissioni. «L’Amministrazione di Atripalda spieghi alla Città – aveva chiesto il partito di Salvini – come un suo assessore in carica ha potuto ricoprire anche il ruolo di Presidente dell’OIV!».
Incarico dal quale l’assessore, dopo la bufera scoppia in città, si è dimessa nel luglio 2018. L’assessore punta a fare chiarezza smentendo anche la notizia che ci sia in corso un procedimento penale: «Alla risalente vicenda, infedelmente riportata senza indicarne l’epilogo favorevole, viene aggiunta la falsa notizia di un procedimento penale avviato dalla Procura. Si tratta di notizia palesemente mendace, di illazioni in cui si crogiola la scorrettezza professionale e personale di chi ha l’unica finalità di screditare la mia persona». Ripercorre la vicenda: «Già più di un anno fa ho chiarito la mia posizione, sia alla stampa che al Consiglio comunale, rappresentando la inesistenza di  incompatibilità e/o inconferibilità tra la mia carica di assessore/consigliere comunale e quella di presidente dell’OIV dell’Azienda Ospedaliera Moscati, ricoperta sin dal 2006». Urciuoli ricorda inoltre che: «Sempre più di un anno fa mi hanno dato ragione l’istruttoria interna del Comune e quella dell’Azienda Ospedaliera. Anche i pareri legali acquisiti dagli Enti interessati sono chiari nell’escludere ogni causa di incompatibilità e/o inconferibilità. Il frastuono politico sulla vicenda mi ha consigliato di rassegnare le dimissioni, poiché mi sono resa conto che una materia molto tecnica poteva non essere compresa da tutti e volevo evitare ogni sorta di polemica. Ancora oggi si fa tornare di attualità una questione oramai esaurita, sul presupposto di un inesistente procedimento penale in corso. La verità, mistificata dai miei detrattori, è molto semplice: qual è il mendacio se l’incompatibilità neanche esiste? Il discredito voluto dai miei oppositori mira a colpire me e, mediatamente, la mia compagine. L’unica ragione delle falsità diffuse è il tentativo di screditarci per altra via, non quella politica, essendo stato l’operato della amministrazione a cui appartengo, me compresa, assolutamente irreprensibile».
Poi lo sfogo finale: «Quando mi sono candidata pensavo di dover rivolgere le mie energie all’interesse comune e non alla difesa da attacchi venefici e gratuiti, ma ho dovuto, invece, constatare che è impossibile un dialogo civile. Mi sono decisa, perciò, a dare incarico all’avvocato Nello Pizza di agire nei confronti di tutti coloro che hanno diffuso o continueranno a diffondere notizie diffamatorie nei miei confronti. Gli autori della perseverante diffamazione dovranno dare conto presso le autorità competenti del discredito gettato sulla mia persona e sulla mia professionalità».

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