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Scontro ieri nel Consiglio comunale straordinario di Atripalda: ok al riconoscimento del debito fuori bilancio di oltre un milione di euro legato ad espropri di terreni in via San Lorenzo. Foto

Pubblicato in data: 25/2/2020 alle ore:15:04 • Categoria: Attualità, PoliticaStampa Articolo

Scontro ieri sera ad Atripalda nel Consiglio comunale straordinario per il riconoscimento del debito fuori bilancio di oltre un milione di euro legato ad espropri di terreni in via San Lorenzo per costruzione dell’ex Centro alle Pmi.
Al centro del dibattito politico del parlamentino cittadino finisce l’iter che ha portato al riconoscimento in aula del debito con posizioni che restano lontane tra maggioranza e opposizione. Per il gruppo di minoranza “Noi Atripalda” si è in ritardo, oltre i 120 giorni dalla pubblicazione della sentenza e per questo si astiene nel voto finale, per l’Amministrazione invece non c’è nessun aggravio per l’Ente essendo nei tempi e vota a favore. Finisce 10 voti a favore e 5 astenuti e l’Amministrazione incassa l’ok. L’accordo tra Comune e famiglia Gengaro, prevede il pagamento della somma complessiva di 600mila euro ripartito in tre anni.
A relazione sul punto la delegata al Contenzioso Giuliano De Vinco:«L’accordo è per evitare che l’avvocato di controparte proceda e pignorare l’intero importo di oltre un milione di euro. Tutto quello che è stato fatto è stato fatato secondo legge. Nessun ritardo. E’ cristallizzato il procedimento. I 120 giorni li calcoliamo dalla data di notifica della sentenza e non di pubblicazione».
L’opposizione  con il consigliere Mazzariello invece evidenzia che il revisore dei conti dell’Ente, nella relazione, pur dando il parere favorevole «ha espresso delle criticità sul ritardo del riconoscimento. Rivolgo un appello all’Amministrazione perché le scelte del passato ricadono sui figli. Al sindaco che giudico persona capace e intelligente, chiedo di impegnarsi in questo anni con attenzione essendo il Comune è in mare di guaio con debiti fuori bilancio che spuntano in continuazione. Siamo a disposizione, da questa parte ci sono competenze. L’emergenza sui conti ad Atripalda è come il Coronavirus, non c’è più maggioranza e opposizione». Anche l’ex sindaco Paolo Spagnuolo e Mimmo Landi evidenziano le criticità sollevate dal revisore dei conti mentre Maria Picariello sottolinea il  ritardo oltre i 120 giorni.
Per il sindaco Giuseppe Spagnuolo invece non ci sono ritardi: «Il parere del revisore è favorevole al riconoscimento del debito fuori bilancio». Il sindaco ripercorre tutto l’iter giudiziario che parte da un decreto di occupazione« iniziato nel 95-96 e chiuso nel 2000 con il decreto di esproprio chiuso nei termini giusto. E’ assolutamente evidente che il comune non poteva non ricorrere in Cassazione per la disparità tra la sentenza del 2018 e quelle precedenti che ne aveva quadruplicato il valore. Nessun ritardo, siamo arrivati al 118 giorno dalla notifica della sentenza prima che si potesse proceder ad azioni esecutive per arrivare ad un accordo di rateizzazione che non è mai semplice per una controparte che spetta da 20 anni di essere ristorata. Alla fine ci siamo accordati. Siamo nei termini in cui non è maturato un danno al Comune con gli interessi. Ne è stata attivata nessuna procedura ulteriore da parte della controparte. Se l’avessi riconosciuto il primo giorno il debito sai stato più contento anche io ma purtroppo dovevamo prima necessariamente mettere da parte elementi economici e  finanziari per poter adempiere non avendo allora i soldi. E anche su rispetto dei tempi sul riconoscimento dl debito Imprepar tu lo sai bene (rivolgendosi all’ex sindaco  ndr). Io l’ho fatto nei tempi previsti tu no. Io ho utilizzato tutto il tempo utile per poter arrivare alla copertura finanziaria  e all’accordo raggiunto».
Da qui la replica dell’ex sindaco: «Il dettaglio de l revisore dei conti è importante. Per il modo in cui si arriva a questo riconoscimento in ritardo il nostro voto non è favorevole ma c asteniamo. Quanto tu dici dimostra che sei in ritardo».

 

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