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Il sindaco Laurenzano scrive a Berlusconi: “Aiutiamo a vivere l’anziano e malato poeta atripaldese Alfredo Bonazzi”

Pubblicato in data: 11/2/2010 alle ore:12:13 • Categoria: ComuneStampa Articolo

intervista-al-sindaco-aldo-laurenzano«E’ nostro dovere fare tutto il possibile per aiutare il poeta e letterato atripaldese Alfredo Bonazzi che vive in gravi condizioni economiche e di salute a San Zeno di Cassola», così il sindaco Aldo Laurenzano che ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. «Ho deciso di scrivere al Presidente Berlusconi per valutare insieme se la situazione di Bonazzi rientra in qualche modo nei dettami previsti dalla legge Bacchelli che prevede l’istituzione di un sussidio minimo per i letterati e gli uomini di cultura che vivono in gravi condizioni economiche e di salute – spiega il sindaco – tutto è partito da una segnalazione di alcuni studiosi e letterati irpini che hanno avviato una vera e propria battaglia burocratica e amministrativa per aiutare Bonazzi».

Di seguito, la lettera che il Sindaco Aldo Laurenzano ha inviato al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi:

“Gentile Presidente Berlusconi,
Le scrivo in qualità di Sindaco di Atripalda, un piccolo Comune in provincia di Avellino, per sottoporre alla sua attenzione il caso del poeta e letterato atripaldese Alfredo Bonazzi. Un gruppo di letterati irpini, tra cui Paolo Saggese, Gabriele De Masi, Pasquale Martiniello, Alessandro De Napoli, Giuseppe Iuliano del “Centro di documentazione sulla poesia del Sud“, mi ha segnalato che Alfredo Bonazzi vive in condizioni economiche e di salute critiche, anche a causa della sua età avanzata. Dopo un’accurata ricerca, abbiamo scoperto che egli vive lontano da Atripalda, a San Zeno di Cassola (Vi), a via Del Rosario, 93, cap. 36022 ai limiti della sussistenza. Le opere letterarie di Bonazzi rappresentano un patrimonio culturale e sociale di altissimo valore per il Sud e per il nostro Paese: questo è il parere unanime di studiosi e letterati della provincia di Avellino e del nostro stesso Paese. Le invio, a tal ragione, una breve biografia della vita e delle opere del poeta irpino. Pertanto, Le chiedo di aiutare Alfredo Bonazzi, servendosi dei dettami previsti dalla Legge 440 dell’8/8/1985 (legge Bacchelli) che prevede l’istituzione di un sussidio minimo per i letterati e gli uomini di cultura che vivono in gravi condizioni economiche e di salute. Facendo fede nella Sua riconosciuta sensibilità umana e culturale, colgo l’occasione per porgerLe i più distinti saluti”.

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