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Toni accesi e duri scontri nell’ultima seduta dell’anno del Consiglio comunale di Atripalda. FOTO

Pubblicato in data: 2/1/2024 alle ore:15:03 • Categoria: Comune, Politica

Toni accesi e duri scontri nell’ultima seduta dell’anno del Consiglio comunale di Atripalda. L’assise ha approvato la conferma dell’aliquota Imu e dell’addizionale comunale Irpef per l’anno 2024. Ad avvio di seduta è stato il vicesindaco con delega al Bilancio Domenico Landi ad illustrare i due punti: «C’è poco da dire visto che in questa occasione si confermano le aliquote anche per l’anno 2024». Ma l’opposizione attacca. «Oggi ancora una volta le confermate ad un livello massimo dopo l’aumento dello scorso anno – accusa l’ex sindaco Giuseppe Spagnuolo dai banchi dell’opposizione -. E’ un problema di priorità: tutte le amministrazioni precedenti hanno puntato a tenere basse le aliquote, voi invece come prima cosa li avete portate al massimo, come i ticket per la sosta nelle strisce blu e quelli dei servizi cimiteriali. Per cui votiamo contro. Una gestione più accorta poteva arrivare a rimodularle. C’è un’assoluta spesa fuori controllo mentre oggi chiedete il massimo possibile per le aliquote dalle tasche dei cittadini».
Anche la consigliera indipendente Anna Nazzaro critica: «Non è bello vedere che i cittadini vengono tartassati mentre i componenti della giunta prendono il massimo dei compensi». Un disordine nelle spese secondo l’arringa di Nunzia Battista di Abc: «mentre ci vorrebbe una programmazione più ragionata». Poi il duro botta e risposta dell’ex assessore Mirko Musto che contesta l’acquisto di 910 calze per l’Epifania da distribuire ai bambini al costo di oltre 8mila euro. Per Nancy Palladino: «per la folle corse che state facendo nello spendere e spandere non ci sono soldi che bastano. Le iniziative vostre costano il quadruplo rispetto a quello che è stato fatto in passato». Prima del voto finale il sindaco Paolo Spagnuolo replica alle minoranze: «Non è vero che non ascoltiamo come maggioranza l’opposizione, ma quando vengono poste le questioni a modo di buona lezione, è evidente che non possiamo prendere lezioni da chi l’anno prima è stato bocciato. Non stiamo parlando di aumento di aliquote ma semplicemente di conferma. Le cose che dite oggi sono le stesse dello scorso anno. Ma questo è un bilancio che soffre con le stesse sofferenze che si stanno portando avanti negli anni. Per cui non si può spandere e spendere se si hanno 23 milioni nel fondo debiti di dubbia esigibilità. Se ci sarà l’aumento delle indennità è previsto da legge e ricade sul bilancio dello Stato».

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