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Taglio del nastro per il progetto sperimentale “Orti Sociali” a contrada Alvanite. FOTO

Pubblicato in data: 22/4/2013 alle ore:22:52 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

orti-sociali2Inaugurato questo pomeriggio a contrada Alvanite il progetto sperimentale “Orti Sociali” promosso dal Consorzio dei Servizi Sociali A6 e dal Comune di Atripalda. Un progetto di respiro europeo che vede la realizzazione di orti sociali come luogo ideale dove intrecciare scambi con la natura, l’ambiente e la comunità.
Il comune di Atripalda ha messo a disposizione sei aree a rischio di degrado in contrada Alvanite che, grazie al progetto, sono state allestite ad orto sociale ed affidate a sei anziani che li coltiveranno.
Al taglio del nastro di oggi, con la consegna della prime piante, il sindaco Paolo Spagnuolo, il delegato ai Servizi sociali Dimitri Musto, il delegato al Bilancio Domenico Landi e la dottoressa Antonella Spina per il Consorzio A6.
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Gli obiettivi principali sono assicurare la realizzazione di politiche integrate di inclusione sociale rivolte alle fasce deboli attraverso la sperimentazione di progetti innovativi; destinare alcune aree di proprietà pubblica alla coltivazione di ortaggi, erbe aromatiche, fiori, con scopo di autoconsumo, così da incentivare l’attività ortocolturale nelle aree urbane, al fine di valorizzare i connotati sociali,culturali e ambientali; realizzare la riqualificazione urbana attraverso interventi di inclusione sociale, affidando il recupero delle aree degradate o incolte a soggetti vulnerabili o a rischio di esclusione sociale; creare una rete regionale degli orti di città in grado di assicurare l’inclusione sociale di soggetti svantaggiati attraverso l’auto produzione delle varietà agricole, educazione alimentare e ambientale, sviluppo della pratica del baratto tra i conduttori, recupero delle colture della tradizione, sviluppo dell’agricoltura biologica, promozione di nuove forme di socialità, formazione nelle tecniche orticole biologiche e all’ortoterapia, riabilitazione psico.  Partner del progetto: L’ADA (Associazione diritti Anziani) di Avellino, La Coldiretti, la Legambiente e l’associazione G.A.I.A..sociale, fisica e motoria.
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Una finalità sociale quella degli orti sociali – tiene  a sottolineare il delegato alle Politiche sociali, Dimitri Musto -. Ai sei anziani coinvolti nel progetto verranno destinate ad uso gratuito i sei terreni allestiti e verrà dato loro tutto l’occorrente per curare gli orticelli che diventeranno punto di riferimento per diverse iniziative di socializzazione“.
Per il sindaco Paolo Spagnuolo: “Con questo progetto si invita la città ad essere più attiva, diffondendo una nuova filosofia nell’adottare parti del proprio territorio con maggiore rispetto. una cittadinanza attiva che rispetti il territorio. Con questo progetto si vuole creare anche le condizioni affinché i cittadini rivalutino l’autoconsumo e l’autoproduzione. M anche luogo di aggregazione tra generazioni“. A chiusura del progetto  prevista la premiazione dell’orto più bello.
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10 risposte a “Taglio del nastro per il progetto sperimentale “Orti Sociali” a contrada Alvanite. FOTO”

  1. Amaro Irpino ha detto:

    Più manifesti che gente. Chissà se gli amministratori hanno spiegato a qualcuno dei presenti che il suolo degli orti è e resta di proprietà del Comune: quindi di tutti.

  2. a nana zoppa e cattiva ha detto:

    ottima idea , un modo per incentivare il tempo libero e la buona volontà di persone desiderose di fare qualcosa .

  3. franco de siano ha detto:

    la proprietà resta dal comune…ma almeno si tenta di preservare questi fondi da erbacce e pattume vario. non vi sta mai bene niente!! allora si raddoppia….e al prossimo giro…..presentazione del concorso ZAPPA D’ORO e ROSMARINO D’ARGENTO

  4. vrenna ha detto:

    uahhhhhhhhhhh mimmo landi sta sempe miezzo. che c’azzeccava co sta cosa?

  5. Antonio C. ha detto:

    Caro vrenna probabilmente non centrava nulla Mimmo Landi ma almeno ha avuto la creanza da buon assessore di presentarsi tra il popolo quello che non fanno gli altri come qualche assessore.ad Atripalda che si fa fa,tenete sempre da dire poi vi lamentate che il paese e morto voi lo affossate proprio con tutte queste critiche.

  6. gennaro ha detto:

    questa è buona idea. Finalmente.
    Forse è la prima.
    Speriamo che non sia solo uno slogan ma ci sia vero impegno e coinvolgimento.
    Mi permetto di far notare che il terreno doveva essere arato e non lo era e quindi le piantine non si possono piantare. Resta una messa in scena, senza costrutto o diventa una cosa seria e sentita?
    Chissa…. vedremo nel mese di luglio

  7. limone ha detto:

    BRAVI FINALMENTE AVETE CAPITO COSA DOVETE FARE,OTTIMA INIZIATIVA.

  8. Iole ha detto:

    Ma lo sapete di chi e’ stato il progetto? Informatevi!! Il sindaco e i 4 si pigliano i meriti e chi ha sudato per farlo approvare sto progetto ….

  9. vrenna ha detto:

    caro Antonioc probabilmente sono stati più bravi a capire che ormai la gente si è stancata di vedere solo protagonismo e nessun costrutto; pensi che il paese riviva in virtù di queste cose che poi non ha certo fatto il Comune ma il Consorzio A6.

  10. Marco ha detto:

    E’ possibile sapere, in modo trasparente, come e a chi sono stati assegnati i 6 lotti? Bella iniziativa, ma speriamo che non venga favorito qualche amico o parente di chicchessia mentre chi potrebbe averne bisogno resta fuori. C’è stato un bando? Un’assegnazione in base a criteri oggettivi, quali il reddito, o solo a simpatia????

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