alpadesa
  
sabato 23 gennaio 2021
Flash news:   Messa in sicurezza del parcheggio pubblico di via Gramsci ad Atripalda: impegno di spesa per l’affidamento della prestazione del rilievo topografico Ciclismo: la litoranea salernitana fa da sfondo al primo raduno collegiale Estorsione ai danni di un bar di Atripalda, rinvio a giudizio per un 28enne del luogo Riapertura scuole in Campania, De Luca annuncia l’ordinanza: «Superiori aperte da lunedì 1 febbraio» Appropriazione indebita, arrestato dai Carabinieri un 40enne di Atripalda colpito da mandato europeo Pianta organica del Comune, parla il sindaco Giuseppe Spagnuolo: “firmati i decreti dei dipendenti, a breve le assunzioni” Idea Atripalda raccoglie proposte e segnalazioni per migliorare la Città Gestione del personale a Palazzo di città, il gruppo consiliare d’opposizione Noi Atripalda all’attacco. Fabiola Scioscia: “incompetenza e superficialità” Domenico Airoma a capo della procura della Repubblica di Avellino Riapertura scuole in Campania, il Tar ordina: Primaria in classe da domani

Nella Dogana dei Grani prosegue la mostra “Gioielli di arte barocca”

Pubblicato in data: 24/3/2014 alle ore:13:57 • Categoria: Cultura

arte-baroccaProseguirà fino al 31 marzo nella Dogana dei Grani di Atripalda la mostra dal titolo Tesori di arte barocca nella chiesa di Santo Spirito di Castelbaronia.
La Soprintendenza per i BSAE per le province di Salerno e Avellino ha realizzato la mostra Tesori di arte barocca nella chiesa di Santo Spirito di Castelbaronia con l’intento di fornire un valido contributo alla conoscenza della cultura artistica di Castelbaronia non ancora oggetto di studi sistematici, nonché di sensibilizzare il pubblico alle bellezze storico-artistiche del nostro territorio, valorizzando e rendendo fruibile ad un’utenza più vasta un patrimonio poco conosciuto, ignorato o negletto. Gli obiettivi e le finalità del progetto sono rivolti a rinnovare l’impegno della Soprintendenza ad accogliere e promuovere iniziative di alto profilo verso il territorio; ad intercettare e qualificare un flusso turistico su iniziative che garantiscano all’Irpinia un valore aggiunto in termini di identità culturale; a valorizzare il ruolo che svolge la Dogana dei Grani come polo culturale della Valle del Sabato con particolare attenzione ad una politica di promozione didattica dei beni culturali. In mostra circa 80 opere tra reliquiari, statue e dipinti provenienti dalla chiesa di Santo Spirito di Castelbaronia, un gioiello d’arte barocca quasi sconosciuto in quanto l’edificio è chiuso al culto da più di mezzo secolo.
La chiesa che presenta ancora oggi l’originario impianto architettonico barocco slanciato ed elegante, costituito da una sola navata voltata a botte e decorata con stucchi e cornici, è documentata come già esistente nel 1623 quando si cominciò la costruzione dell’annesso convento francescano commissionato dalla famiglia De Ponte, feudatari del luogo. Nel XVII secolo venne arricchita da manufatti artistici di gran pregio, frutto di donazioni, committenze o lavorazioni dei frati medesimi, come l’artistico altare maggiore e gli armadi reliquiari in legno scolpito, dipinto e dorato, e una gran copia di reliquiari che si può ipotizzare siano produzione di una bottega d’arte nata all’interno dell’Ordine dei Minori Francescani della provincia meridionale, aggiornata sui canoni affermatisi nella capitale del Regno nel corso della transizione dal naturalismo al barocco e dal barocco al rococò, ancorché per alcuni versi attardata su stilemi precedenti.
La lipsanoteca comprende una serie di reliquiari di forme diverse – ottagonali, rettangolari, a fiore, a palma, ad urna, a festone – e otto busti di scuola napoletana ascrivibili alle botteghe di Giuseppe Fiorillo e Domenico Di Nardo. Saranno inoltre esposti in mostra una serie di dipinti ad olio su tela e statue raffiguranti santi francescani, ordine presente nel convento sino alla soppressione postunitaria del 1867 quando fu stabilita la definitiva chiusura dell’intera struttura, in applicazione della legge 17 febbraio 1861 decretata da Pasquale Stanislao Mancini, uno dei più illustri uomini di Castelbaronia. L’edificio sacro e tutto il suo ricchissimo corredo di opere mobili, di proprietà del Fondo Edifici per il Culto del Ministero dell’Interno dalla seconda metà del XIX secolo, sono stati restaurati a cura delle due Soprintendenze di settore e nel prossimo 2014, previo accordo tra il FEC e la Curia di Ariano Irpino e Lacedonia, saranno fruibili a seguito della riapertura al culto dell’edificio.

Print Friendly, PDF & Email
Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

3 risposte a “Nella Dogana dei Grani prosegue la mostra “Gioielli di arte barocca””

  1. MARTINA ha detto:

    ke vogliamo fare co ‘ste cose religiose in dogana laddove si commerciavano grani:-> la ci vorrebbe ben altro!!

  2. massimo ha detto:

    propongo una pernacchia “stile Eduardo” per gli organizzatori di questa ennesima carnevalata, senza capo nè coda.
    Trovatevi un lavoro, che è meglio per noi.
    Sparite

  3. MARTINA ha detto:

    LA IN QUELL’AMPIO SPAZIO DELLA DOGANA SI DOVEVA FARE LA “CANTINA REGIONALE” VISTO CHE ABBIAMO DUE GRANDI DITTE DEL “RAMO” E SIAMO AL CENTRO DI UN TRIANGOLO DELL’UVA?:->
    PERCHE’ NON CI AVETE PENSATO??:-)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *