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Agibilità scuole cittadine, scintille in Consiglio comunale fra sindaco e l’ex primo cittadino. Spagnuolo: “voi da struzzi a gufi”, la replica: “noi operato con concretezza”. Foto

Pubblicato in data: 1/11/2019 alle ore:11:50 • Categoria: Attualità, PoliticaStampa Articolo

Scintille in Consiglio comunale ieri sera sulla sicurezza delle scuole cittadine con l’inchiesta aperta dalla Procura. L’argomento, seppur non all’ordine del giorno, finisce al centro di un breve ma durissimo scontro tra il sindaco e l’ex sindaco ad inizio di seduta del Parlamentino chiamato a dare il via libera alla vendita del Centro Pmi di via San Lorenzo per sanare i conti e il Bilancio consolidato 2018. Spagnuolo sindaco accusa Spagnuolo capogruppo di opposizione ed ex primo cittadino di essere stato prima uno struzzo e oggi di gufare. Accuse che l’ex sindaco rispedisce immediatamente al mittente assicurando di aver operato sempre con concretezza.
In avvio di seduta il Parlamentino cittadino ha espresso unanime solidarietà al vice Procuratore dottor Vincenzo D’Onofrio, per le minacce ricevute per l’inchiesta sul clan Partenio. «Rappresenta un argine per questa provincia invitiamo il procuratore a proseguire il lavoro» con la solidarietà di sindaco e dei capigruppo consiliari Del Mauro e Spagnuolo.
A dare il la allo scontro sulle scuole l’ordine del giorno della seduta. «Veniamo convocati con trenta giorni di ritardo per l’approvazione del Bilancio consolidato che andava approvato entro il 30 settembre – critica l’ex sindaco Paolo Spagnuolo -. Nonostante il notevole ritardo la documentazione ci viene messa a disposizione solo il giorno prima. Inoltre ci aspettavamo rispetto alla questione scuole che tra i punti fosse inserita un’informativa del sindaco al Consiglio comunale, così come diligentemente fatto al Consiglio d’Istituto». Il sindaco perde la solita calma replicando duramente accusando la minoranza di gufare: «Ma nel 2012 quando eri già sindaco (rivolgendosi a Paolo Spagnuolo) perché le verifiche non li hai affidate così nel tuo mandato avevi il tempo di porre in essere tutte le azioni necessarie – ha proseguito il primo cittadino -. In 5 anni hai avuto un comportamento tipico dello struzzo, mettendo la testa sotto la sabbia per non vedere bene le cose. Dopo 2 anni e mezzo da struzzi come opposizione state ora diventando gufi e avvoltoi. Noi ci siamo presi la responsabilità di aprire le scuole. Ora attendiamo le valutazioni dei consulenti della Procura. Quale sarebbe stata la necessità di informare voi, l’unica cosa era di informare i genitori per tranquillizzarli. Penso di aver rispettato le famiglie di Atripalda e di aver agito con responsabilità insieme ai tecnici dell’Utc di Atripalda. Su questa situazione penso che non abbiamo nulla da farci rimproverare».
Non si lascia attendere la replica dell’opposizione. L’ex sindaco Paolo: «Dire che andava messo all’ordine del giorno era per istituzionalizzare l’argomento visto che non c’era stata grande partecipazione nell’informativa alla città. Sulla sicurezza delle scuole potrei dire lo stesso che tu sei stato assessore dal 2003. Noi abbiamo fatto cose concrete. Avendo qualche dubbio dal 2012, e c’eri anche tu, abbiamo iniziato a mettere in cantiere già dei progetti preliminari per le scuole. Poi alla luce di ciò che è venuto fuori nel 2017 con le indagini eseguite dall’Università di Benevento, io avrei agito con più cautela. La differenza è che nel 2012 si agiva sulle sole indicazioni dell’Utc, che erano rassicuranti, e proseguimmo. La mia posizione è cambiata dopo uno studio che c’è stato molto approfondito nel 2017. Nessuna incoerenza né oggi siamo diventati gufi. Vorrei continuare a portare i miei figli a scuola ad Atripalda. Né eravamo prima struzzi che ci nascondevamo né oggi siamo gufi o avvoltoi». Anche per l’ex assessore Landi respinge le accuse.
Via libera dall’aula sull’integrazione al Piano di alienazione per la vendita del Centro Servizi alle Pmi di via San Lorenzo che ne fa lievitare l’importo. «Si aggiunge anche la vendita delle aree esterne, l’area parcheggio per un importo di 199mila euro e le aree a verde di pertinenza per altri 66mila euro. Il tutto fa lievitare l’importo totale del Centro Servizi a 2 milioni e 715mila euro» ha illustrato in aula il sindaco. Si astiene la minoranza «perché dare un voto favorevole ad una cosa che non sarà venduta – motiva l’ex primo cittadino – non mi sembra corretto».
Slitta invece al prossimo Consiglio l’approvazione del Bilancio consolidato 2018 per un errore nel documento. Via libera all’unanimità dell’aula alla Dichiarazione di emergenza climatica e ambientale così come richiesto dall’associazione “Idea Atripalda”. A relazione il delegato all’Ambiente Costantino Pesca «porre questo atto così come altri consiglio comunali, può spingere gli enti sovra comunale lo Stato a tutela dell’ambiente e per l’emergenza climatica» e il sindaco «vogliamo alzare l’attenzione della pubblica opinione, approvando questa dichiarazione questa sera con forza del consiglio comunale, per chi è chiamato a decidere e che debba salvaguardare l’ambiente e il clima per il futuro» con l’opposizione che invita la maggioranza, con l’ex assessore Landi, a compiere iniziative per dare una qualità migliore della città e il consigliere Mazzariello che il Comune offra indicazioni chiare di indirizzo .Via libera all’unanimità della decisione dell’Alto Calore Spa di ricorrere alla riscossione coattiva morosità per tariffa idrica con affidamento all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

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