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L’Area Dem del Pd a confronto ad Atripalda in vista delle Regionali 2020, Nancy Palladino: «per noi il nome del governatore De Luca è imprescindibile e va sostenuto». FOTO

Pubblicato in data: 13/11/2019 alle ore:11:00 • Categoria: Politica, Partito DemocraticoStampa Articolo

«E’ paradossale che lo dica proprio il sindaco Festa che si è candidato contro il Pd pur avendo in tasca la tessera del partito». Non si è fatta  attendere ieri la risposta al primo cittadino di Avellino, che il giorno dopo l’invito del vicesegretario nazionale dem, Andrea Orlando, di non utilizzare il partito come un mezzo per ambizioni personali, aveva apostrofato «sull’autobus di Orlando i miei antagonisti» bacchettando anche la classe dirigente del Pd provinciale. Il sindaco di Solofra Michele Vignola, il presidente del Consorzio dei Servizi Sociali A5 di Atripalda Nancy Palladino, la referente provinciale dell’area Dem Ida Grella e Carmine De Blasio, a turno, sono tornati sul messaggio pronunciato dal vicesegretario nazionale giunto in Irpinia per aprire la campagna per il Tesseramento 2019. L’occasione il confronto di ieri sera presso l’ex sala consiliare di Atripalda dell’Area Dem del Partito Democratico irpino, la corrente che a livello nazionale si riconosce intorno alla figura del ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini. Un dibattito che ha visto al centro dell’assemblea anche le Regionali del 2020 partendo dalla riconferma del governatore uscente Vincenzo De Luca e dal ruolo che l’area Dem vuole avere.
«Cominciamo un percorso. Da dopo il congresso che ha visto l’elezione di Zingaretti con gli appuntamenti di Cortona – dichiara il sindaco Vignola, neo presidente del distretto Calore Irpino – l’Area Dem è ripartita a livello nazionale e oggi stiamo riorganizzandoci anche a livello provinciale. Oggi è un’occasione di confronto anche in vista delle elezioni regionali del prossimo anno dove vogliamo avere anche un ruolo. Certo le candidature non si chiedono ne si autocandida ma è il partito che le deve individuare e i criteri. Siamo pronti ad esprime le nostre opinioni quando saremo chiamati a farlo. Quello detto da Festa è paradossale. Noi siamo stati sempre nel Pd coerentemente, senza voler fare nessuna polemica, altri si sono candidati contro il simbolo del partito democratico a prescindere dalle decisioni democratiche del Pd. Una scelta fatta per proprio tornaconto, facendo valere solo una tessera per la logica di appartenenza. Noi lo abbiamo sempre detto che non c’è bisogno di una tessera ma di comportamenti coerenti e consequenziali».
In sala  il presidente dell’ Alto Calore Michelangelo Ciarcia, il sindaco di Chianche Carlo Grillo, il capogruppo del Pd ad Ariano Carmine Grasso, consiglieri comunali di Montemiletto, Baiano, Altavilla, Luogosano, l’ex sindaco di Atripalda Aldo Laurenzano e tanti altri.
L’ex senatore Enzo De Luca si rifà a quanto detto in Irpinia da Orlando: «avviamo una discussione dopo l’iniziativa di ieri per un momento di riflessione in cui mi augurano vengano coinvolti tutti quelli che sono legati alla nascita del Pd mettendo un po’ da parte trasformismo e opportunismo per creare intorno al partito, ripartendo dalla figura e l’attività che in questa legislatura ha svolto l’amico Vincenzo  De Luca, un momento di coinvolgimento e di riflessione che parta dalla base. Anche per l’azione che sta portando avanti in Irpinia il commissario provinciale Cennamo che sta recuperando quella sensibilità di ascolto del territorio». De Luca invita a recuperare l’adesione al Pd come «partita comunità dove vengano rappresentate tutte le migliori energie e sensibilità». «Tutto inizia da Cortona con la fase nuova del Pd che decide di impedire il disastro a questo Paese entrando nel governo con il M5S accettando così una sfida coraggiosa ma allo stesso tempo rischiosa – ha invece rilanciato l’ex segretario provinciale dei Democratici,  Carmine De Blasio -. Un impegno che riparte da lì e che naturalmente deve trovare negli appuntamenti che ci saranno della rappresentazione di valori e del modo di pensare e di fare politica» e sul commento di Festa ad Orlando «non sono esperto di viabilità urbana ma questo tipo di espressioni li stiamo utilizzando da quando è nato il Pd, giorno in cui fu detto non utilizziamo il partito per interessi delle singole parti ma come un momento di rappresentazione del bisogno di una grande parte della popolazione. Ci siamo riusciti in pieno? No. Ci abbiamo provato, ci stiamo provando e continueremo a provarci perché è l’unica risposta democratica».
Ad introdurre i lavori Nancy Palladino: «Partiamo del presupposto che per noi il nome del governatore De Luca è imprescindibile e va sostenuto – afferma l’assessore e presidente del Consorzio A5 – e che Area Dem, in tutto questo sconquasso, c’è sempre stata mantenendo la barra dritta e ben salde le fila. Un’area che ha creduto sempre in questo partito. E stasera rivendichiamo con forza la presenza di un nostro candidato o candidata all’interno della lista del Pd a sostegno del governatore De Luca perché ci sono energie a disposizione». Sulla possibile candidatura nel listino provinciale la Palladino: «è ancora prematuro ma se l’area dovesse far cadere su di me l’indicazione per me sarebbe un onore».  Infine Ida Grella traccia il ruolo che deve avere l’Area Dem : «Vogliamo essere una cellula pensante del Pd. Basta dare l’immagine del Pd come coloro i quali sono tutti presi ad occupare delle poltrone. Basta dare l’idea di guerre tra bande. La credibilità del Pd in Irpinia è ai minimi storici. C’è bisogno di un’inversione di rotta. Dobbiamo cominciare a parlare di proposte concrete. Dobbiamo uscire dall’impasse con la forza delle idee, della coerenza e credibilità. La forza di chi sostiene il Pd da sempre. Candidarsi per il Pd deve ancora avere un grandissimo valore e deve essere il discrimine tra chi lo utilizza come un autobus. Non dobbiamo più consentire ciò».

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