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Raccolta differenziata in calo, la replica del delegato all’Ambiente Costantino Pesca: «non è mai stato raggiunto il 75%. Appare ingeneroso attribuire a chi amministra un risultato ereditato»

Pubblicato in data: 26/11/2019 alle ore:10:00 • Categoria: Attualità, PoliticaStampa Articolo

«Il 75% di raccolta differenziata non è mai stato raggiunto ad Atripalda. Appare ingeneroso attribuire, almeno in toto, a chi attualmente amministra un risultato ereditato». Si accende il confronto politico sui dati della raccolta differenziata resi noti per il 2018, che si attestano al 61,29%, in calo rispetto agli anni addietro quando la cittadina del Sabato fu premiata come Comune Riciclone. Alle critiche sollevate dall’ex assessore Antonio Prezioso arriva la replica del delegato all’Ambiente, Costantino Pesca: «È certamente comprensibile il desiderio di esprimere la propria opinione dopo essere stato protagonista della vita politica cittadina per molti anni, ma il buon senso suggerirebbe di farlo nel rispetto dell’opinione pubblica nella stessa misura in cui l’intelligenza consiglierebbe di non allontanarsi troppo dalla realtà dei fatti. Consapevole delle tante criticità presenti quando si parla di rifiuti, ad Atripalda così come in tutta la Provincia di Avellino, penso sia opportuno offrire un quadro più veritiero a chi legge. Tanto per iniziare, il 75% di raccolta differenziata non è mai stato raggiunto. Ed è abbastanza evidente che chi vanta questo dato si confonde con il 69,47% del 2014 raggiunto in seguito al nuovo piano di raccolta predisposto dalla segretaria comunale di allora, dottoressa Clara Curto, nominata con decreto del Prefetto di Avellino in data 27 febbraio 2013 Commissario “ad acta” per il raggiungimento degli obiettivi minimi di raccolta differenziata stabiliti dalla legge, la quale, se la memoria non mi inganna, venne addirittura criticata dalla precedente amministrazione». Da allora l’assessore, con tabelle alla mano (allegate in fondo) spiega: «si è avuto un calo fisiologico della percentuale di raccolta differenziata, giungendo al 63,01% del 2017, periodo in cui era ancora presente chi ci ha preceduto fino all’11 giugno. Pertanto appare ingeneroso attribuire, almeno in toto, a chi attualmente amministra un risultato ereditato e non catastrofico come si vuol far credere considerando i livelli di differenziata raggiunti dagli altri comuni al di sopra dei 10mila abitanti in provincia di Avellino e alla luce di un tasso di riciclaggio comunque maggiore rispetto alla città capoluogo che vanta, ad oggi, una raccolta differenziata superiore alla nostra». Pesca ripercorre le tappe dal suo insediamento: «Nel 2018, anno in cui abbiamo dovuto predisporre un piano di rientro per 1,6 milioni di debiti verso la società Irpiniambiente, sottoscritto un contratto con la stessa società, visto riconoscerci un pagamento versato in più in seguito alla riduzione della raccolta dell’umido da tre a due volte a settimana sempre su scelta della precedente amministrazione, e rideterminato i costi del servizio riuscendo in questo modo a ridurre la Tari, si è avuta un’ulteriore riduzione della percentuale di differenziata in seguito ad un aumento di 500 tonnellate di rifiuti indifferenziati dovuto ad un continuo sversamento abusivo e “criminale” da parte di balordi non residenti nel comune atripaldese lungo la Variante e via Tufarole».
Sversamenti abusivi che hanno visto una reazione immediata da parte del Comando dei Vigili Urbani che ha incrementato i controlli, nonostante le difficoltà strutturali che oggi presenta in generale la pianta organica del Comune di Atripalda, e si è impegnato a predisporre un nuovo piano di videosorveglianza che sarà approvato, così come si auspica, in tempi brevi e definiti». Pesca ricorda anche la campagna di sensibilizzazione «con un’iniziativa lodevole abbiamo invitato la cittadinanza a dare di più perché “Atripalda è Atripalda” per provare ad invertire un trend negativo che abbiamo ereditato. In futuro, anche alla luce dei risultati del 2019, leggermente più lusinghieri del passato, ci saranno nuove campagne di informazione e sensibilizzazione nella città con la collaborazione di associazioni e organi di informazione, i quali ci onorano di continue sollecitazioni per migliorare così come vuole la tradizione di una grande città come Atripalda, dove è consolidato un elevato senso civico e spirito critico-costruttivo da parte dei cittadini e della stampa». L’assessore infine traccia anche gli impegni futuri: che «in sinergia con Irpiniambiente, saranno focalizzati sulla riorganizzazione del calendario e di una nuova modalità di raccolta per facilitare i cittadini nel conferimento e i vigili urbani su un controllo più efficace»  elencando le attività poste in essere «Al netto delle difficoltà e delle attività messe in cantiere, è opportuno sottolineare alcune attività poste in essere da questa amministrazione e mai praticate da chi ci ha preceduto che riguardano la quotidianità dei cittadini come una costante pulizia di caditoie stradali, cunette e canali di scolo, un taglio frequente sui cigli stradali nel centro così come nelle periferie e nelle zone rurali, una frequente potatura degli alberi, una maggiore cura dei nostri parchi e una maggiore attenzione allo spazzamento così come testimoniato dall’aumento di 60 tonnellate di raccolta dello spazzamento stradale. Insomma la strada da percorrere è ancora lunga, ma il lavoro quotidiano, la serietà e l’onestà intellettuale di chi opera giornalmente senza cedere alle polemiche o lasciarsi sedurre dalla politica dei like sui social sta consentendo di portare qualche miglioramento alla città. Ed è sulla base di questi risultati che chiediamo ai cittadini rinnovata fiducia e maggiore impegno».

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