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Seconda formaggeria incendiata ad Atripalda, parla il sindaco mentre l’ex primo cittadino chiede un tavolo in Prefettura. Ieri discussione in un Consiglio comunale senza pubblico

Pubblicato in data: 28/12/2019 alle ore:12:30 • Categoria: Cronaca, PoliticaStampa Articolo

«Certamente c’è preoccupazione, siamo vicini al proprietario di quest’altra attività commerciale e siamo compatti come comunità nel difendere il nostro territorio da azioni che siamo convinti provengono dall’esterno. Occorre la massima collaborazione e fiducia nelle forze dell’ordine». A parlare è il sindaco di Atripalda Giuseppe Spagnuolo che commenta così il nuovo attentato incendiario sul quale l’opposizione guidata dall’ex sindaco Paolo Spagnuolo chiede che venga aperto un tavolo in Prefettura.
Ieri sera in un Consiglio comunale senza pubblico il primo cittadino ha relazionato ad avvio di seduta sulla partecipazione al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltosi l’antivigilia di Natale sulla questione furti: «Purtroppo c’è stato questo ulteriore atto in qualche modo intimidatorio – prosegue il primo cittadino -. A questo punto dobbiamo affidarci all’attività delle forze dell’ordine per individuare i responsabili, le motivazioni e soprattutto capire se ci sono collegamenti con l’altro episodio di pochi giorni fa. Oggi non possiamo esprimere particolari giudizi perché sono aspetti delicati e bisogna lasciare che le forze dell’ordine lavorino in tranquillità».
«Una situazione estremamente grave, il “Caso Atripalda” va posto con maggiore attenzione» chiede invece l’ex sindaco Paolo Spagnuolo, capogruppo consiliare di “Noi Atripalda”. «Atripalda, come altri comuni i cui sindaci sono stati solerti nel chieder aiuto al Prefetto, avverte un problema serio, subendo i furti negli appartamenti – commenta l’ex primo cittadino -. Ma a differenza degli altri comuni Atripalda rappresenta  un caso più grave perché ai furti si aggiungono i due attentati. Non so se siano collegati, non ho idea, però il punto è che oggi gli attentati sono due. Stiamo parlando di attività commerciali e quindi bisogna essere particolarmente attenti adesso. Il sindaco si è recato in Prefettura, va bene. Peccato che lo abbia fatto in maniera tardiva dopo che il tavolo per la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica era stato già predisposto grazie alla richiesta di altri colleghi sindaci, più attenti e accorti. Ma non importa, meglio tardi che mai. Però ripeto, adesso con incisività deve aprire un Caso Atripalda, perché la situazione è diversa. I furti  negli appartamenti sono una cosa, gravissima, che sta interessando le località Cerzete, San Gregorio dove non si vive e non si dorme più. Ma ora c’è l’aggravante  di questi due attentanti. Vogliamo tranquillità, serenità e quindi evidentemente la città deve essere più controllata. Ci deve essere un controllo più coordinato e un’attività investigativa supplementare per capire cosa sta succedendo. E quindi il Caso Atripalda va posto a parte».
Il sindaco nel primo pomeriggio di ieri ha incontrato i componenti dell’associazione “La Verde Collina”, che hanno ribadito la propria richiesta che la videosorveglianza comunale venga riattivata al più presto ed estesa anche alle contrade rurali come deterrente. «Metteremo a sistema con la centrale operativa dei Carabinieri il nostro impianto di videosorveglianza che è già predisposto per la lettura delle targhe della auto e che come Amministrazione ne stiamo completando il riassetto che penso concluderemo nel mese di gennaio – ha ribadito in aula il sindaco -. Procederò inoltre ad estendere il controllo di vicinato avviando, già da oggi, una serie di incontri con i cittadini che abitano nelle zone rurali per mettere in campo questo ulteriore strumento per aiutare le forze dell’ordine nel combattere il fenomeno dei furti».
A dare il là alla dibattito nel parlamentino cittadino di ieri sera sono state le preoccupazioni espresse dall’ex assessore Mimmo Landi: «non si era mai verificata prima una situazione così ad Atripalda. Rispetto a tutto questo non si è visto nulla rispetto alle soluzioni da mettere in campo. Chiedo che anche i vigili urbani siamo maggiormente presenti in supporto alle forze dell’ordine. E che utilizzino il lampeggiante acceso»
Sia il capogruppo di maggioranza Massimiliano Del Mauro che l’assessore al Commercio Mirko Musto hanno espresso vicinanza alla famiglia De Lorenzo, titolare de “La Formaggeria” vittima del raid incendiario di venerdì notte.«L’attenzione è alta – ha assicurato il capogruppo Del Mauro -. Un episodio singolo è grave , due episodi cominciano a farci preoccupare ancora di più. Ci auguriamo che siano due episodi isolati, l’Amministrazione farà la sua parte. Atripalda, e lo dico da commerciante, è stata sempre non permeata da questi fenomeni estorsivi emi auguro che continui così. Abbiamo fiducia nelle forze dell’ordine. Non penso invece che le ronde siano di aiuto ma intralciano il lavoro degli investigatori». L’assessore Musto infine: «non sottovalutiamo nulla ma il ripetersi di questi episodi mi preoccupa. I vigili sono presenti già per quello che riescono a fare, anche in concomitanza con il Natale e il maggiore traffico in città».

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