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“La stanza degli Abbracci”, da ieri mattina i primi incontri in quattro Rsa irpine. Foto

Pubblicato in data: 22/12/2020 alle ore:12:37 • Categoria: Sociale

Abbracciarsi senza il timore di potersi contagiare. Un gesto di affetto per allievare la sofferenza e l’angoscia delle persone anziane che vivono nelle Rsa tra restrizioni imposte da questa pandemia. Per la prima volta in Campania da ieri mattina è partita dall’Irpinia l’iniziativa “La stanza degli Abbracci” già sperimentata in Nord Italia per limitare la solitudine degli anziani che vivono nelle strutture socio assistenziali e che da molti mesi non possono incontrare da vicino i propri familiari. L’iniziativa ideata e promossa dal Consorzio dei Servizi sociali A5 di Atripalda si svolgerà durante tutto il periodo delle festività natalizie e interesserà quattro strutture socioassistenziali per anziani presenti sul territorio dell’Ambito A5.
Ieri mattina, presso l’ingresso della struttura “Villa Paradiso” a Parolise, l’avvio dell’iniziativa con la signora Rosa Maria che dopo sette mesi ha potuto rivedere la madre e riabbracciarla tra tana emozione «una cosa bella». Prima i saluti del sindaco di Parolise Antonio Ferullo, dl responsabile della struttura Carmine Del Gaudio che hanno ringraziato il presidente del Consorzio Vito Pelosi e il direttore Carmine De Blasio. Il direttore generale dell’Asl di Avellino Maria Morgante ha portato una testimonianza di straordinaria collaborazione con l’Ambito A5 di Atripalda elogiando il progetto.
«Siamo contenti e orgogliosi di essere riusciti anche qui in Sud Italia a proporre un momento di umanità e solidarietà in una fase cosi insopportabile come quella del Covid-19. La Stanza degli Abbracci è un segno di civiltà, di rispetto e se vogliamo anche simbolicamente di gratitudine nei confronti fi tante persone anziane che, per mille ragioni, non hanno avuto la “fortuna” di trascorrere il proprio tempo, gli ultimi anni di vita fuori dalla propria casa e spesso senza i propri affetti – spiega il direttore del Consorzio dei Servizi Sociali, Carmine De Blasio -. Sono proprio loro che insieme alla solitudine hanno dovuto e ancora soffrono il terrore di essere travolti da questo terribile virus. È sicuramente l’iniziativa, questa della Stanza degli abbracci, che più di tutte le altre ci rende orgogliosi di fare la nostra piccola parte per “rimane umani”, soprattutto di questi tempi perché ce ne molto bisogno. E questa è una di queste occasioni. Il messaggio che vogliamo lanciare a tutti è che nel momento della paura non dobbiamo chiuderci nei nostri egoismi ma di aprirsi a momenti di solidarietà».
Il presidente Vito Pelosi ha sottolineato l’importanza per il Consorzio di essere sui territori accanto sia alle istituzioni che ai cittadini, come gli anziani che sono ospitati in queste strutture: «Siamo consapevoli che non è un’attività tipica dei servizi sociali, ma noi ormai da tempo lavoriamo con questa logica senza fermarci solo all’ordinario, ma provando ad interpretare le esigenze e le attese del territorio, puntando anche a stimolarlo. Oggi volgiamo regalare un sorriso ed una speranza alle famiglie».
Quattro le strutture interessate e presenti nei comuni di Parolise, Montefalcione, Santa Lucia di Serino e Solofra che ospitano circa 200 anziani. La “Stanza degli Abbracci” sarà oggi e domani ancora presso la Casa Albergo – Comunità tutelare “Villa Paradiso” di Parolise, successivamente si sposterà presso la struttura “Villa Troisi” Casa Albergo per persone anziane e Comunità tutelare ubicata a Montefalcione, poi presso la casa albergo per anziani “Fabrizio Guarino” di Solofra e infine a Santa Lucia di Serino presso “Nicolò De Filippis” Casa Albergo per persone anziane e Comunità tutelare.
«In una tenda dotata di tutte le misure di sicurezza per evitare ogni rischio di trasmissione del virus, gli anziani e i loro familiari potranno così guardarsi negli occhi e stringersi in un abbraccio sia pure attraverso un velo di plastica. «Il familiare viene prima igienizzato e gli forniamo guanti, mascherina, calzari e vestito mono uso. La tenda viene igienizzata ad ogni ingresso. Il familiare può trattenersi per un quarto d’ora con il parente avendo la possibilità di abbracciarlo e tenerlo per mano. l Consorzio A5 di Atripalda è orgoglioso – conclude De Blasio – con questa iniziativa di poter anche minimamente far sentire meno soli gli anziani che vivono fuori dalle proprie case e lontano dalle proprie famiglie».

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