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Cimitero di Atripalda al collasso, dopo lo scontro in Consiglio comunale arriva l’interrogazione dell’opposizione

Pubblicato in data: 20/8/2021 alle ore:14:58 • Categoria: Attualità, Politica

Emergenza loculi al cimitero di Atripalda, dopo lo scontro in Consiglio comunale l’opposizione incalza l’Amministrazione. I cinque consiglieri comunali del gruppo “Noi Atripalda” presentano un’interrogazione scritta sulla questione proponendo una modifica della durata delle concessioni da 99 anni a 40 anni: «da oltre un anno si registra l’irreperibilità di loculi che costringe le persone, già colpite dal dolore per la scomparsa di un proprio caro, ad affannose corse contro il tempo per garantirne degna sepoltura. Esiste una vera e propria emergenza “cimitero”, legata sia alla carenza di personale addetto e ricordiamo le chiusure ingiustificate della struttura, che la mancanza di loculi Le confraternite sono più volte intervenute per limitare la problematica, ma oggi anch’esse non hanno più disponibilità. Inoltre l’area cimiteriale, in virtù dei vincoli della Soprintendenza archeologica apposti sulla retrostante area di Abellinum, non ha possibilità di espansione» scrivono i cinque consiglieri comunali Franco Mazzariello, Domenico Landi, Fabiola Scioscia, Maria Picariello e Paolo Spagnuolo. La minoranza chiede al Comune di ritornare in possesso dei loculi di proprietà: «vogliamo conoscere se e con quali tempi e modalità l’Amministrazione, visto che il comune è proprietario di una numerosissimi di loculi dei quali non riesce e ritornarne in possesso nonostante molti siano stati assegnati da svariati decenni, intende ottenerne la restituzione. Inoltre se intende modificare la durata delle concessioni, da novantanove anni a quaranta anni e di conoscere i motivi ostativi al mancato rilascio del permesso a costruire al progetto della Filantropia per la realizzazione di circa 140 loculi che giace all’ufficio tecnico da quasi un anno nonostante il via libera della Soprintendenza e che ben si concilia con la predetta impossibilità di espansione del cimitero».

La questione è legata alla carenza di loculi per nuove richieste con le vecchie concessioni firmate nei decenni passati dal Comune con le confraternite che concedono i loculi per 99 anni. Solo dopo tornano nella disponibilità del comune. Un lasso di tempo troppo ampio secondo anche l’Amministrazione che avrebbe causato la saturazione della struttura cimiteriale di via Manfredi-Pianodardine che paga anche lo scotto della vicinanza al parco archeologico di Abellinum, e quindi l’impossibilità di reperire ulteriori terreni su cui edificare perché vincolati dalla Soprintendenza.
Una struttura al collasso, una situazione di criticità denunciata lo scorso anno dal delegato al Patrimonio pubblico, l’assessore Massimiliano Del Mauro. Una situazione di saturazione per il cimitero di via Pianodardine che conta circa 9mila loculi tra quelli delle associazioni, confraternite, cappelle private e loculi comunali, che sono invece 312. «Su 9mila loculi il comune ha solo il 3%, una posizione marginale rispetto all’area cimiteriale – aveva chiarito in Consiglio l’assessore Del Mauro -. Dal 2007 il meccanismo della rotazione non è stato mai attivato. Vi abbiamo provveduto inviando una serie di raccomandate per avviare questo meccanismo virtuoso che ci può dare un po’ di respiro perché così si liberano dei loculi e si riesce ad aiutare chi purtroppo si trova a dover fronteggiare un’emergenza con un congiunto che è venuto a mancare e si trova inoltre nell’assenza o il non possesso di un loculo».
Scartata al momento l’ipotesi di individuare una zona della cittadina del Sabato nella quale si possa edificare una seconda aree cimiteriale anche più piccola.

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