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Amministrative 2022, il parroco Don Fabio incontra i tre candidati a sindaco al convegno Acli ad Alvanite. Foto

Pubblicato in data: 22/5/2022 alle ore:13:58 • Categoria: Attualità, Politica

I tre candidati a sindaco per la prima volta insieme ad Alvanite, dopo la presentazione delle liste, uniti dal parroco della chiesa madre di Sant’Ippolisto Martire. L’occasione è stata ieri mattina la conferenza stampa di presentazione del progetto nazionale delle Acli Aps denominato “Piazze del Popolo” tenutasi presso la Chiesa di San Pio in via Madre Teresa di Calcutta a contrada Alvanite. Un progetto voluto dall’Acli Avellino Aps che in partenariato con CTA e NeXt, e con la collaborazione e il co-finanziamento del Patronato Acli, ha voluto riportare l’attenzione sulle periferie e sulla loro resilienza. Ad ascoltare le parole del presidente delle Acli Avellino Alfredo Cucciniello, della responsabile della progettazione Acli Mariangela Perito, dell’animatore di comunità del progetto Andrea Famiglietti e del parroco di Sant’Ippolisto Martire Don Fabio Mauriello i tre leader politici cittadini alla guida delle civiche “Atripalda Futura”, “Attiva Atripalda” e “Atripalda Bene Comune”. E Don Fabio, alla fine della presentazione del progetto, ha voluto incontrare insieme il sindaco Giuseppe Spagnuolo e gli sfidanti Paolo Spagnuolo e Nunzia Battista, farsi una foto con loro augurando «una bella competizione elettorale che si svolga in un clima sereno, disteso e costruttivo». Proprio Don Fabio, insieme al presidente Alfredo Cucciniello hanno sottolineato l’importanza del progetto che punta a reinterpretare, alla luce di quanto accaduto negli ultimi anni condizionati dall’emergenza da Covid-19, gli obiettivi per aiutare la comunità a leggere i propri bisogni, a sviluppare interventi migliorativi del contesto locale e trovare, nei cittadini stessi, la chiave per sviluppare e far crescere il tessuto socio-produttivo e la comunità grazie a laboratori formativi e ad altre azioni di comunità organizzate per avere continuità temporale. «Il progetto punta a restituire dignità ad un luogo e far riscoprire il senso della cittadinanza attiva alla comunità che abita ad Alvanite» ha spiegato il presidente delle Acli Avellino Alfredo Cucciniello.
«Vogliamo restituire dignità ai luoghi e far riscoprire il senso della cittadinanza attiva – spiega il presidente Alfredo Cucciniello -, e lo faremo attraverso un’azione incisiva, con alcuni laboratori sui quali impegneremo giovani e meno giovani abitanti del luogo. Avremo un laboratorio di fotografia e anche un laboratorio turistico. Ci occuperemo anche di riciclo e di recupero dei materiali con l’aiuto del Maestro Carmine Tranchese. Doneremo testi pregiati, a partire da quelli preziosamente donati dal dottore Carmine Cioppa – presente e autore di un appassionato intervento -. Il nostro intento è tenere insieme tutte le persone che abbiamo incontrato questa mattina».
«Questo progetto è nato prima della pandemia e lo spirito che ci ha guidato era quello di fortificare il senso di appartenenza delle persone – aggiunge la responsabile della progettazione Acli Mariangela Perito – dopo un’accurata analisi del territorio abbiamo scelto Alvanite. Speriamo che questo luogo possa sviluppare un attrattiva socio-culturale per tutta la comunità di riferimento. Lavoriamo a qualcosa che ha l’ambizione di essere permanente, immaginando che chi vive in Piazza Umberto I possa dire “oggi salgo ad Alvanite”, e non più solo il contrario».
A«La parola che deve unirci e spingerci  è ‘solidarietà’ – spiega Andrea Famiglietti -, operando tutti insieme per far crescere la comunità. Non siamo dei missionari venuti a portare la nuova novella, finché non lavoriamo insieme con istituzioni, popolazioni, associazioni non otterremo un cambiamento. I laboratori puntano a generare, dentro e fuori dalla comunità del quartiere, tranquillità e sicurezza, in forma solidale e circolare. L’obiettivo ambizioso. Non abbiamo dialogato tante volte, questo può essere il momento giusto».

«Nonostante la neutralità del progetto, qui si fa politica comunque – sottolinea Don Fabio Mauriello, salutando e augurando buona fortuna ai candidati a sindaco presenti -. La neutralità dell’iniziativa è per me fondamentale, da sette anni in questa comunità sono cresciuto anche io insieme a voi. Per l’amore che ho per questa porzione di comunità, dissi subito che avremmo dovuto operare qui con le “Piazze del Popolo”. La parrocchia è già centro di doposcuola, spero ci sia la buona volontà della cittadinanza a partecipare attivamente».

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