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Rioganizzazione della sosta a pagamento in città, dura critica del’ex assessore Mirko Musto: “è necessaria un’operazione verità”

Pubblicato in data: 16/2/2023 alle ore:20:23 • Categoria: Attualità, Politica

“Sugli aumenti delle tariffe per la sosta è necessaria un’operazione verità. Invito il sindaco, il suo vice e l’assessore al ramo ad un confronto pubblico. E’ giusto che i cittadini di Atripalda conoscano le ragioni di un aumento iniquo e che rende la nostra città meno attrattiva per chi arriva da fuori, una misura che penalizza il commercio e tutte le attività presenti sul nostro territorio”. Lo dichiara Mirko Musto, attuale consigliere di opposizione, assessore al traffico e al commercio nella precedente consiliatura.
Musto passa in rassegna tutti gli aspetti di questa vicenda con l’auspicio “che la pubblica opinione – spiega – possa finalmente iniziare a prendere consapevolezza dei metodi che questa amministrazione comunale utilizza per raggiungere i propri obiettivi, obiettivi che sono molto distanti dall’interesse della comunità”.
“La soppressione del primo quarto d’ora gratuito – spiega Musto – è il simbolo della miopia di questo sindaco e di questa giunta. Come si fa a non comprendere l’utilità sociale di questa misura che viene incontro alle esigenze dei cittadini? Abbiamo pensato di introdurre i primi 15 minuti di sosta gratis convinti che rappresentasse uno strumento utile ai cittadini che potevano svolgere brevi commissioni senza dover pagare il parcheggio e per gli esercizi pubblici, i bar ad esempio, ma anche le farmacie e qualsiasi altro esercizio commerciale presente nell’area sottoposta alla sosta a pagamento. Un’idea che ci invidiavano in tutta la Campania e che con un colpo di spugna è stata brutalmente eliminata. Senza che abbiano spiegato le ragioni di questa scelta”.
Ma è il raddoppio delle tariffe per la sosta a finire nel mirino dell’opposizione consiliare che non ci sta alle ricostruzioni portate avanti dall’amministrazione comunale secondo le quali l’aumento del ticket sarebbe legato alla mancata copertura dei costi di adeguamento del sistema della sosta a pagamento che rappresenta una delle ultime azioni messe in campo dalla precedente giunta. “Si tratta – spiega l’ex assessore – di ricostruzioni capziose, totalmente prive di fondamento. Il sistema per la sosta che noi abbiamo messo in campo e che si distingue sul piano regionale per modernità ed efficienza ha la totale copertura finanziaria. Ecco perché non c’è ragione per giustificare questi aumenti indiscriminati e vessatori. La ragione dell’aumento è nota a tutti, in verità”. Musto spiega perciò come alla base degli aumenti ci sia la necessità di fare cassa: “Si sono intestarditi – spiega – con questa iniziativa della società municipale di cui proprio non si sentiva l’esigenza. Ovviamente questa società presenta costi difficilmente sostenibili dal Comune. Ma rappresenta la cambiale che l’attuale amministrazione deve pagare. E così se il sindaco è amministratore della società Acs di Avellino e l’attuale vice lo è di una omologa società a Mercogliano, è chiaro come anche Atripalda debba avere la sua municipalizzata con un suo amministratore, un cda e qualche stipendio da pagare. Tutto questo è inaccettabile soprattutto se per raggranellare un po’ di risorse debba essere snaturato un piano sosta che nasceva con l’obiettivo di regolamentare un servizio e non per vessare i cittadini. In questa direzione vanno anche la decisione di prevedere l’orario continuato per la sosta e di estendere l’area cittadina sottoposta al pagamento. Per noi, ad esempio, sottrarre il pagamento nelle ore della cosiddetta pausa pranzo significava venire incontro alle necessità dei cittadini, di coloro che tornano a casa in quelle ore e che avrebbero potuto parcheggiare le vetture gratuitamente. Oggi questo non è più possibile. Trovo che sia una decisione gravissima e che arriva in tempi di crisi, di fortissima inflazione e di perdita del potere d’acquisto che coinvolge ampie fette della nostra comunità”.
“Abbiamo lasciato i conti in ordine al Comune – così conclude Mirko Musto – con un attivo di quasi mezzo milione di euro. L’attuale amministrazione in carica in sei mesi ha speso tutto. E’ chiaro come oggi siano costretti ad aumentare il costo dei servizi per far quadrare il bilancio. Di questo modo allegro ed irresponsabile di amministrare gli atripaldesi, che conoscono bene questi signori, se ne stanno accorgendo.

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