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Il segretario regionale del Pd Enzo Amendola stasera in città tenta di ricucire lo strappo nel partito ma la spaccatura resta

Pubblicato in data: 2/4/2012 alle ore:00:59 • Categoria: Politica, Partito DemocraticoStampa Articolo

enzo-amendolaIl segretario regionale del Pd Enzo Amendola (foto) in città questa sera ha tentato di mediare per ore tra i due Pd e ricucire la frattura nel partito in vista della presentazione delle liste di dopodomani.
Amendola, insieme al vicesegretario provinciale Francesco Todisco ed al responsabile provinciale Enti locali Nando Romano, ha incontrato il circolo cittadino del Pd di piazza Garibaldi guidato dal segretario Federico Alvino per trovare un punto d’incontro sullo strappo in atto in città tra il Pd che si allea con l’Udc e quella parte invece che con l’onorevole Alberta De Simone è pronta a correre in una civica di centrosinistra con candidato sindaco Tony Troisi.
Si è discusso non solo sul simbolo, che non dovrebbe essere messo in discussione ma concesso nell’alleanza con l’Udc, così come sta avvenendo in molti altri centri della Campania, ma anche della possibilità di recuperare il vicesindaco Maurizio De Vinco e l’assessore Nancy Palladino per una possibile candidatura all’interno della lista Udc-Pd-Fli, ipotesi però non condivisa dalla sezione cittadina dei democratici. Inoltre c’è il caso dell’onorevole De Simone, capogruppo alla Provincia di Avellino per il Pd e componente della direzione nazionale del partito, che invece appoggia apertamente una lista civica di centrosinistra in contrasto con la sezione ufficiale del Pd. 
Una riunione in cui non sono mancati i toni accesi, mentre l’Udc attendeva notizie.

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14 Risposte »

  1. ma che vuole ricucire….oramai il pd è un partito di centro-destra sta bene con udc e fli hanno trovato la loro giusta collocazione, bene ci siamo liberati di loro speriamo che gli elettori di sinistra lo abbiano ben chiaro

  2. Scusate, ma a livello comunale come fate a riscontrare “insanabili divergenze” tra uno del PD ed uno del UDC o anche del FLI???

    Su quali temi dovrebbero emergere le “differenze di vedute”???

    Una lista civica ha come unico obiettivo quello di ben amministrare un paese, non deve trattare temi etici, religiosi, aborto, divorzio…..ecc ecc. Quindi??

  3. Ci volevano ben altre misure per ricucire gli strappi ed andavano adottate a tempo debito e non certo 48 ore prima della presentazione delle liste. Ma probabilmente i vertici provinciali non hanno ritenuto conveniente spendere le proprie energie a tale scopo. L’acqua e’ poca e a papera non galleggia!

  4. E come ricucivi il Pd in 24 ore? Pensarci prima no, magari all’indomani delle dimissioni dei consiglieri comunali in quota Pd eccetto il tre dell’Ave Maria?

  5. ardito stai zitto che fai più bella figura tu e i tuoi amici del pd siete una vergogna fate accordi a destra e volete pure l’assoluzione?

  6. ardito sei confuso: ribadisco l’alleanza PD_UDC_FLI…….cosa c’ è di civico in questo? il PD si è spostato a destra, è una questione politica, e giacchè si è sempre detto che Atripalda è un laboratorio politico, evidentemente nei laboratori si sta creando una nuova razza :
    la fascistazione dei compagni, così un giorno troveremo bambini atripaldesi metà Antonacci e metà Prezioso, e con qualche pseudo artista atripaldese ad immortalare nella sua opera un tale obrobrio….
    e……….ma come ‘maggia addiverte inta a sta campagna elettorale……..ma Prezioso scendera dal palco quando metteranno AVANTI POPOLO, e Tuccia farà lo stesso con FACCETTA NERA…….!!!!!!!!!!!!
    La Sala aiutaci tu!!!!!!!!!!!!
    Ardito o tu non ha capito una beata fava o stai perpetrando l’opera di confusione generata per far passare come tollerabile una simile alleanza che è tutta politica ed ha come fulcro il PUC!!!!!!! Ardito tu sei pretestuosamente sciocco nelle tue affermazioni e non fai o bene di questo paese…….ti siederai tavola anche tu? …….. e diccelo chi sei

  7. Manno seccà e mano, si è torn’à votà….

  8. Non sono del PD, ma cerco di fare un discorso di tipo diverso.

    Soprattutto oggi, ma credo sia un discorso che sarebbe stato valido anche in passato, a livello locale gli aspetti ideologici sono ridotti o zero, a me che non si voglia fare una battaglia ideologica a prescindere.

    Secondo voi:
    1. fare una “battaglia civile per la liberazione della Dogana dei Grani” e per la sua restutuzione alla libera fruibilità dei cittadini;

    2. portare avanti un progetto di valorizzazione degli scavi archeologici facendoli rientrare in un percorso turistico più ampio da collegare anche all’enogastronomia ed alle bellezze dell’alta Irpinia;

    3. risistemare i pochi spazi dedicati ai bambini;

    4. controllare il metodo di assegnazione degli alloggi di Alvanite. monitorando se chi abbia in assegnazione un alloggio sia ancora legittimato ed ancora controllare se qualcuno ne abbia più di uno lasciato in eredità (a discapito di altri che non ne riescono ad ottenerne nemmeno uno….);

    5. Fare un monitoraggio ed una dura lotta all’evasione dei tributi locali;

    SECONDO VOI E’ DA COMUNISTI, DA FASCISTI O DA DEMOCRISTIANI (tanto per unsare un lessico a cui alcuni sono ancora legati)???

    O è semplicemente da persone di buon senso???

  9. C’è anche il terzo PD formato da quelli nauseati dal modo di agire del vero PD. Una volta si espellevano i “dissidenti” oggi è impossibile perchè il PD nazionale ha tante divisioni che non riesce a vedere quelle periferiche. Enzo Ammendola può solo venire a prendere atto della realtà atripaldese del PD. Deve sapere che il terzo PD nauseato forse (o senza forse) è il più forte dei tre. RICUCIRE OGGI AD 1 GIORNO DALLA PRESENTAZIONE DELLE LISTE E’ UNA PRESA PER I FONDELLI. I POLITICI NON SONO PIU’ CREDIBILI DA MOLTO TEMPO.

  10. KA NUN CE NE STA UNO RI BUONI SIMMO TUTTI APPARATI SIN DA BAMBINI.
    CIAO PINA

  11. Per l’intervento di OPS, tengo ulteriormente a precisare che non sono iscritto ad alcun partito, movimento pseudo culturale o sigla alternativa, cerco solo di ragionare e di evitare precostituiti schemi di pensiero.

    Quello che vorrei fosse chiaro è che il massimo per questa campagna elettorale sarebbe stato vedere una lista veramente civica di persone perbene che stufe dell’andazzo e dello stato di abbandono del paese, si fossero fatte carico di invertire la rotta, guidando l’amministrazione in modo intellettualmente onesto, anche caso mai sbagliando. Ma senza anteporre gli interessi di parte.

    Detto questo dico che a livello comunale (ricordo che non siamo Roma, né Milano, nè Napoli), il bene comune può essere perseguito a prescindere dalle ideologie, se ancora esistenti…..

    Quindi mi auguro che si possa dare un giudizio di valore e non precostituito su schemi ormai superati dalla storia. Sia chiaro il giudizio può essere anche negativo, ma deve essere di valore.

    E poi non montiamoci la testa, ma quale laboratorio politico è mai stata Atripalda??

    Mi auguro di aver chiarito una volta per tutte la mia posizione, non per altro, ma solo per non vedermi attribuite posizioni ed apparteneneze che non si attagliano a me.

  12. ardito l’unica cosa che puoi fare e stare a casa a leggere un pò perchè l’ignoranza è dannosa, tramutare la storia revisionandola per i propri tornaconti è un’idiozia, il calderone messo in campo dal pd è una deriva politica insanabile e dannosa per tutti i cittadini, siamo certi che esiste una sinistra sana anche ad atripalda e che non si chiama tuccia, alvino, aquino, tomasetti, paris, antonacci, la lista sarebbe ancora lunga, ma noi sappiamo….

  13. carissimo Cantastorie, non ho fatto alcuna opera di revisionismo storico ed ancor meno per miei tornaconti. Temo non ci stiamo capendo. Sto dicendo che per amministrare un paese si può fare tranquillamente a meno delle ideologie (ripeto, ammesso che ancora esistano e resistano).

    Se fossero bravi ed onesti mi importerebbe poco della loro estrazione politico-ideologica!!

  14. Ardito sei un cantastorie. Fai tanta confusione tra politica e democrazia , tra ideologie e amministrare. Hanno tutte la stessa matrice e se vuoi progettare un modo di amministrare hai bisogno di idee che non possono prescindere dal tuo modo di pensare. Fai credere che Mussolini e Berlinguer potessero governare insieme sullo stesso progetto politico.

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