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Verso il voto, Raffaele La Sala a tutto campo sull’Imu

Pubblicato in data: 18/4/2012 alle ore:08:30 • Categoria: Politica, Lista "Piazza Grande"Stampa Articolo

la sala raffaeleMeno male…finalmente anche Spagnuolo (Paolo) ha scoperto il Centro Servizi, dopo alcuni anni di silenzio consiliare… Mah! Meglio tardi che mai: mentre sembra incrinarsi il felpato gioco delle parti, tra un Laurenzano millantattore e uno Spagnuolo insolitamente loquace. E magari si comincerà a parlare anche di problemi… per esempio dell’IMU, come chiede Alberto Alvino“. Lo dice in una nota Raffaele La Sala, candidato sindaco della lista “Piazza Grande“. Di seguito la restante parte della nota:
Partiamo dai dati: Gettito ICI per il 2011 952.000 euro circa di incasso diretto, a cui vanno aggiunti 530.000 euro di trasferimenti statali (per la prima casa). Sulla base della nuova normativa non ancora definitiva e mentre non sono stati ancora fissati i trasferimenti statali per il 2012) non si può che procedere per proiezioni. L’ultimo dato disponibile, sulla base di uno studio della “Servizi Informatici srl”, peraltro già oggetto di aggiustamenti, darebbe una previsione di incasso di 300.000 euro circa sulle prime case e circa due milioni di euro per tutto il resto (per un totale di 2.300.000 euro). Di questi, un milione, come prevede la norma va direttamente alla finanza Statale. Al comune rimarrebbero circa 1.300.000 euro. Insomma, se pure la previsione di incasso IMU è piuttosto alta, all’ente locale ne deriverebbe solo un beneficio parziale, con un lieve incremento complessivo del gettito disponibile in bilancio. Tanto nella previsione delle aliquote medie del 4×1000 sulla prima casa al lordo di detrazioni e benefici e del 7,6×1000 sul restante patrimonio assoggettato. Tra l’altro è previsto un micidiale meccanismo di conguaglio dei trasferimenti statali rispetto all’effettivo riscosso, per il quale l’incremento del riscosso viene ‘bilanciato’ da un minore trasferimento dallo Stato. Di questo si deve tener conto nella definizione dell’aliquota. E non è una scelta né facile né indolore. Una valutazione ponderata, alla luce di una normativa certa che ancora non c’è, suggerisce di non andare olrtre la previsione del 4×1000 e del 7.6x mille. Aliquote più basse sarebbero pura demagogia, aliquote più alte sarebbero una vessazione inutile del cittadino, ancora più devastante in una drammatica congiuntura economica. Naturalmente se la sciagurata politica di ‘valorizzazione’- svendita del Centro Servizi di via San Lorenzo non produce effetto, il dissesto sarà nei fatti. E’ questa l’eredità avvelenata di Laurenzano e dei suoi compagnucci che oggi sostengono Spagnuolo. Ma di questo Spagnuolo (Paolo) non dice. Nella sciagurata evenienza del dissesto altro che aliquote e trasferimenti e scelte o demagogiche promesse. L’ IMU schizzerà al 6×1000 s ulla prima casa e all’ 1.06 sul resto. Con buona pace di millantattori e… comparse“.

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6 Risposte »

  1. professo’ hai detto tutto e non hai detto niente con questo intervento, ci consola solo il fatto che meno male che non tutti i soldi resteranno nelle casse comunali, se no’ ci sarebbe un’altra razzia da parte dei prossimi eletti. Io resto sempre dell’avviso di fare una bella gita al mare o al lago come dice in una canzonetta un nostro conterraneo trapiantato al nord. spero che questo invito lo seguino in molti il giorno delle votazioni.
    A te auguro il minimo storico dei voti, cosi ti togli dai piedi definitivamente, tu e la tua filosofica politica!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Grazie per essere intervenuto nel merito e nella sostanza. Condivido, dai conti esposti, la necessità di confermare le aliquote proposte dal governo centrale. Chiaramente non si può minimamente pensare di diminuirle, come aveva ipotizzato un vecchio politico nel lanciare la sua candidatura poi venuta meno. Sicuramente è stato reso un servizio utile ai cittadini.
    Alberto Alvino

  3. Hai accontentato Alberto Alvino che non può parlare in nome degli atripaldesi.Lui è soddisfatto io per niente. Mi strugge la tua impossibile positività e i dati numerici che da qualche parte hai raggranellato. Tutti in Italia parlano di lasciare le aliquote del governo come sono:non hai detto niente di nuovo. L’allegra notizia finale(causata anche dalle precedenti amministrazioni – anche da te) che non sono riuscite a far decollare la sruttura è la ciliegina sulla torta. Leggere i tuoi scritti è solo noia all’ennesima potenza.

  4. Mauro, il prof La Sala ha accontentato me perchè io ho posto il problema. E’ stato al tema ed anche esaustivo. Sappi pure che non voto il Prof. Però quando c’è da riconoscergli un merito, questa è educazione.

    Alberto Alvino

  5. Caro Alberto,
    la sostanza è che Mauro i problemi non li pone perché non gli interessano le risposte, per lui andare oltre l’insulto e la violenza verbale è impresa ardua. Il problema è che il prof. la Sala è caduto come una pera cotta nella trappola e ha legittimato, rispondendolo, uno stupido provocatore.
    Ciao.

  6. Esimio “Mi son rotto” sono scostumato e poichè vedo chiamato in causa il mio amico Mauro, che è una persona di notevole intelligenza e illuminata conoscenza, mi permetto di chiarire qualche termine non troppo educato, da te usato, come dice ALBERTO ALVINO. Alberto vota chi vuoi : nessuno è interessato ai tuoi legami di parentela. “Mi son rotto” le stupidità più macroscopiche le hai scrtte tu in due righe. Io sono di Atripalda e tengo certamente più di te, per esperienze vissute e per quanto ho dato, alla rinascita del mio Paese che tu invece hai cercato di portare sempre più in basso. RISPONDO A LA SALA o MAURIZIO o “Mi SON ROTTO” FOTOCOPIA L’UNO DELL’ALTRO.

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