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Il deputato del M5S Carlo Sibilia denuncia: “Statue della Dogana dei Grani abbandonate, intervenga il ministro”. FOTO

Pubblicato in data: 5/10/2017 alle ore:14:06 • Categoria: Politica, MoVimento 5 Stelle GrilloStampa Articolo

Otto statue della Dogana, dal valore inestimabile, completamente abbandonate”. E’ la denuncia fatta dal parlamentare del Movimento 5 Stelle, Carlo Sibilia, all’indomani di una visita all’interno della Dogana dei Grani di Atripalda. In un post di denuncia su Facebook, il deputato definisce la situazione una vera e propria “vergogna”.

“Si parla tanto delle strutture ma alla fine il vero valore della Dogana di Avellino, ovvero le statue, si trovano in stato di totale abbandono”. Sibilia con veemenza fa presente che le opere, “dal valore inestimabile” sono “completamente abbandonate, a terra, in condizioni precarie, impolverate, senza che nessuno se ne sia mai potuto o voluto occupare”.

Inevitabile il passaggio sulle “responsabilità”, che per il deputato pentastellato “non sono da attribuire ai dipendenti del Palazzo situato al centro della cittadina della Valle del Sabato, che dall’incendio del dicembre del 1992 hanno addirittura l’onere di custodirle sotto la propria responsabilità; piuttosto a istituzioni locali e politica che hanno privato i cittadini di un importante patrimonio culturale”.

Carlo Sibilia, acquisite le necessarie informazioni, farà presente la questione al ministro Franceschini, annunciando di chiedere il suo “intervento urgente. Non riusciamo a capire come si possa trattare in questo modo la cultura avellinese e la cultura irpina in generale. Uno di quei motori economici dello sviluppo inteso dal M5S”.
Nel suo lungo post sul social network, Sibilia parla anche della struttura che, ad oggi, custodisce le statue: “La Dogana dei Grani è svuotata di ogni funzione. Basti pensare che anche l’impianto anti-incendio, realizzato con soldi pubblici, non è mai stato collaudato” e accusa: “C’è spreco di soldi pubblici dietro ogni porta che si apra. Questa struttura è stata spogliata di qualsiasi significato: locali svuotati quasi del tutto e pieni di opere salvate dal terremoto dell’80 o scampate ad altre tragedie, che non sono mai più state toccate. Niente programmazione, niente risorse, niente cultura. Non si fa nulla per valorizzare né la struttura né le opere contenute. I dipendenti, i cittadini, la cultura meritano di più. Spero di poter incontrare la direttrice Antonella Cucciniello per poter fare la mia parte nel rilancio di un polo importante. Chiederò l’intervento urgente del Governo”.

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