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Ricatto hard ad un parroco di Atripalda:“Paga o diffondo il video”. Tre a processo

Pubblicato in data: 19/4/2019 alle ore:11:40 • Categoria: CulturaStampa Articolo

“Paga o diffondo i nostri video hard”, era la frase che tre giovani ripetevano alle loro vittime. Tra queste anche un parroco di Atripalda: “Li vedranno il vescovo e i parrocchiani. Tutti sapranno quello che fai”. Ma il prete non si è lasciato intimorire.

Alla richiesta di somme di danaro, ha risposto con una denuncia dalla quale sono partite le indagini nel 2016. Altre richieste del genere erano state fatte pure a commercianti dell’hinterland avellinese finiti nella trappola ma pronti a denunciare. Un piano criminoso organizzato dai tre, due ragazzi e una ragazza. Due sono originari di Prata Principato Ultra mentre un altro di Aiello del Sabato. Ricatti falsi, anche attraverso l’utilizzo dei social network, contro i quali le vittime hanno avuto la forza di opporsi. Infatti le scene hard venivano girate all’insaputa. In una di queste, si vedeva una ragazza (minorenne all’epoca dei fatti) in abiti succinti nell’esercizio commerciale della possibile vittima, una pasticceria, alla quale poi veniva richiesta una somma in danaro per non fare pervenire le immagini alla moglie.

I tre giovani, dovranno così presentarsi, il prossimo 10 luglio dinanzi al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino, Marcello Rotondi. L’inchiesta è coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino, con il sostituto procuratore Fabio Massimo Del Mauro.

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