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Elezioni Politiche 2022, il Pd apre la campagna elettorale da Atripalda. Petracca: «non c’è una ragione per cui una persona del Sud possa votare la destra». Foto

Pubblicato in data: 7/9/2022 alle ore:13:40 • Categoria: Partito Democratico, Politica

«Il messaggio di questa campagna elettorale è mediatico ed è attraverso la televisione o i social che viene trasmesso ed amplificato. I leader di destra urlano molto e usano tanti slogan con pochi contenuti». Parte da qui l’affondo di Maurizio Petracca che insieme ai candidati dal Partito Democratico ieri mattina ha aperto la campagna elettorale da Atripalda.
Con lui Carlo Iannace e di Rosetta D’Amelio. Nello spazio congressi dell’Hotel Civita presenti amministratori, segretari di circolo, iscritti e simpatizzanti. Tra il pubblico il presidente della Provincia Rino Buonopane.
Secondo Petracca: «non c’è una ragione per cui una persona del Sud possa votare la destra» e attacca i competitors «Carlo Iannace si contrappone a Giulia Cosenza che è stata eletta nel 2006 e che torna oggi in Irpinia dopo 15 anni. In questi anni non si è mai vista. Immagino lo sgomento quando, tornando ad Avellino, si è resa conto che il corso è stato pedonalizzato» e ci va giù duro su Gianfranco Rotondi «che da 30 anni è parlamentare. A lui riconosco un’abilità incredibile. Il massimo sforzo che fa è fondare un partito ogni cinque anni. Per i restanti quattro si riposa. Con quel simbolo di partito, di cui è l’unico iscritto insieme a qualche familiare, chiede il diritto di tribuna e gli danno un collegio per farsi eleggere. Anche questa volta è già eletto in un altro collegio avendo ricevuto un grandissimo paracadute in Sicilia. Oggi, poi, spudoratamente dice di voler rappresentare i democristiani sotto l’insegna della Fiamma Tricolore. E’ una cosa aberrante». Ripercorre le tappe che hanno portato alla scelta dei candidati «Siamo l’unico partito che esiste in Italia che prevede forme di partecipazione democratica. Gli altri hanno deciso chi candidare la notte prima della scadenza dei termini con decisioni verticistiche, assunte dai capi». Rivendica l’impegno quotidiano per il territorio «In Irpinia la loro classe dirigente è stata totalmente spazzata via, mortificata, ignorata». Da qui l’appello finale «il mio auspicio è quello di una rivolta del popolo irpino contro questa destra autoritaria e nemica del Sud, contro questi paracadutati senza radicamento e che non si sono mai spesi per il nostro territorio».
Ad introdurre i lavori è stato l’ultimo segretario cittadino dem Gerardo Malavena seguito poi dai saluti della consigliera comunale Nancy Palladino che non nasconde «la paura che si possano vanificare tutte le conquiste raggiunte sul terreno dei diritti civili» quelli dell’ex sindaco Geppino Spagnuolo che ha invitato nel Pd a spazzare «gli equivoci che in questa sede vanno chiariti». Tra gli interventi spicca quello degli ex demitiani guidati da Giuseppe Del Giudice e Mirko Musto: «recuperando la nostra partecipazione a questa campagna elettorale salvaguardiamo la nostra identità politica votando e facendo votare e il centrosinistra».
Tocca il tasto dell’impegno per le donne l’ex presidente del Consiglio regionale Rosetta d’Amelio «queste elezioni sono importantissime perché discutiamo del governo del paese e del destino delle future generazioni. Qui ad Atripalda sono venuto a fare tante battaglie, lavorando con tante donne. Dobbiamo avere più donne nelle Istituzioni».
Interviene anche il vicesindaco Domenico Landi accompagnato dal capogruppo di maggioranza Andrea Montuori e dal consigliere provinciale Franco Mazzariello: «Porto i saluti del sindaco – ha dichiarato Landi -. Ci fa piacere che inizi da qui la campagna elettorale del Pd. Facciamo i nostri auguri a chi si cimenta e che si possa ottenere un risultato molto roseo». Proprio il vicesindaco Landi insieme al capogruppo Montuori si sono trattenuti a fine incontro con Petracca e la D’Anelio.
Carlo Iannace infine sottolinea come sia una sfida difficile ma ritrovando quell’unione nel Pd «Non è il momento di divisioni nel partito, ma l’unione di tutti potrà fare la differenza».

 

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