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L’ultimo abbraccio di Atripalda al professore e banchiere Pellegrino Capaldo. Foto

Pubblicato in data: 17/1/2025 alle ore:14:07 • Categoria: Attualità, Cronaca

«Ci ha insegnato che quando il pane è buono deve esserlo per tutti». Lacrime e commozione nel giorno dell’addio al professore emerito de La Sapienza e banchiere Pellegrino Capaldo, venuto a mancare martedì scorso a Roma all’età di 85 anni.  

Bandiere a mezz’asta al Comune e lutto cittadino nella giornata dell’addio. Intorno alla moglie Silvia, ai figli Giuseppina e Antonio, e alla famiglia Capaldo, si è stretta l’intera comunità che ha gremito la chiesa madre di Sant’Ippolisto, dove si è svolta la funzione religiosa officiata dal parroco, don Luca Monti, dopo che, in mattinata, si erano svolti i funerali a Roma. La salma è stata poi tumulata nel cimitero di Atripalda. Per il sindaco Paolo Spagnuolo: «Non sarà dispersa la sua eredità. Aveva una devozione e amore per Atripalda, non a caso ha chiesto di essere seppellito qui dove tutto è iniziato. Una personalità prestigiosa sul piano nazionale e internazionale. Un vero benefattore. Tanti sono stati gli atti di liberalità. Tutti silenziosi perché non amava la pubblicità». La fascia tricolore racconta anche di aver pensato di conferire la cittadinanza onoraria al professore, ma lo stato di salute non ottimale ha impedito la cerimonia. Martedì, sempre nella chiesa madre, la messa del settimo alle ore 18.30.

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