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Inquinamento fiume Sabato, il sindaco Spagnuolo chiede un incontro con l’Arpac: «ora le verifiche sugli scarichi domestici abusivi»

Pubblicato in data: 10/2/2015 alle ore:10:00 • Categoria: Attualità, Comune

fiume-sabato«Ho chiesto all’Arpac un incontro per  ottenere la traduzione in termini più semplici e pratici dei dati che l’agenzia regionale ha in suo possesso sull’inquinamento del fiume Sabato visto che il nostro Utc non ha le competenze per poter capire la gravità della contaminazione delle acque. E quindi nelle more che l’Arpac mi dica effettivamente di quanto abbiamo sforato ho ritenuto opportuno emettere un’ordinanza per evitare che l’acqua del fiume sia utilizzata per l’irrigazione». A parlare è il sindaco di Atripalda Paolo Spagnuolo che nei giorni scorsi, proprio sulla scorta delle risultanze delle analisi effettuate dall’Arpac, ha emesso un’ordinanza sindacale con la quale si fa divieto di prelievo ed utilizzo dell’acqua ad uso irriguo, ai fini della tutela della salute pubblica. Per i prossimi diciotto mesi, dunque, le pompe sommerse dovranno essere eliminate. Al Comando dei vigili urbani il compito di far rispettare l’ordinanza sindacale. «Una decisione che si è resa necessaria a seguito proprio dei controlli dell’Arpac – prosegue il primo cittadino – dai quali sono venuti fuori dei dati che rilevano un certo inquinamento del fiume da scarichi domestici. Un dato che va salutato relativamente con favore, nel senso che non c’è alcuna forma di inquinamento industriale».
Dati che perciò Spagnuolo legge comunque in positivo «visto che almeno per il tratto urbano di Atripalda non è stato riscontrato un inquinamento industriale che potrebbe derivare appunto da un inquinamento a monte, ma che si stratta solo di un inquinamento di tipo domestico legato a delle utenze che non utilizzano la rete fognaria che pure esiste. Per cui ora cercheremo di effettuare delle verifiche per individuare tali scarichi abusivi».
Il Comune del Sabato questa mattina, con l’assessore all’Ambiente Antonio Prezioso, insieme ad altri enti locali sarà a Napoli per l’audizione voluta dalla Commissione regionale per il controllo delle bonifiche ambientali.
L’ordinanza sindacale segue il blitz congiunto di alcuni mesi fa tra gli esperti dell’Agenzia regionale di protezione ambientale che con i Carabinieri della locale stazione, effettuarono diversi sopralluoghi tecnici controllando gli scarichi sversati nel fiume. Diversi i prelievi di campionamento dell’acqua che sono poi stati sottoposti ad analisi per tutte le verifiche di competenza. Ed i risultati hanno avvalorato i timori, anche da parte di alcuni residenti che si erano rivolti con segnalazioni alle forze dell’ordine, che nel tratto del fiume che attraversa il centro urbano ci sono degli sversamenti abusivi.
Controlli necessari anche in vista del progetto di sistemazione idraulica e riqualificazione del fiume voluto dal presidente della Provincia, Domenico Gambacorta, e presentato con il sindaco Spagnuolo pochi giorni fa presso la sala consiliare. Circa 4 milioni di euro messi a disposizione dall’Ente di Palazzo Caracciolo per un intervento che ha la finalità primaria di mettere in sicurezza il territorio sotto il profilo idraulico e di riqualificazione del contesto ambientale sotto il profilo naturalistico ed urbanistico. Si procederà ad abbassare il letto del fiume di circa un metro e lungo l’area che costeggia la villa comunale saranno realizzate opere di ingegneria naturalistica con terrazzamenti a verde ed accessi pedonali per fruizione pubblica in periodi di portata minima del fiume. Tra via Gramsci e via Fiume sarà realizzata una passeggiata sul fiume con  l’alveo in calcestruzzo che sarà sostituito da scogli naturali.

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