Flash news:   Sette nuove assunzioni dal 30 settembre al Comune di Atripalda e avviati i Progetti di Utili alla Collettività Elezioni Politiche 2022, l’Irpinia premia il centrodestra: Gianfranco Rotondi alla Camera e Giulia Cosenza al Senato Servizi di refezione e trasporto scolastico la Giunta Spagnuolo fissa i nuovi termini per le iscrizioni Elezioni Politiche 2022, Oggi silenzio elettorale. Domani si vota: seggi aperti dalle 7 alle 23 Abellinum, in Comune l’Università di Salerno e la Soprintendenza hanno presentato i risultati degli scavi. Foto Elezioni Politiche 2022, Gianfranco Rotondi chiude la campagna elettorale ad Atripalda: «qui ci sono sempre stato e dalla città mi aspetto un supporto fondamentale». Foto Elezioni Politiche 2022, bagno di folla per la chiusura del Pd ad Avellino. Petracca:”straordinaria partecipazione, abbiamo già vinto”. Foto Passaggio di testimone nella guida della chiesa madre da Don Fabio Mauriello a don Luca Monti: il saluto del parroco e il ringraziamento del sindaco Rissa e furti durante i festeggiamenti per il Santo Patrono Sabino, è allarme ad Atripalda: Abc chiede un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica Lavori di demolizione e ricostruzione scuola media Masi: due offerte all’indagine di mercato di locali da adibire ad aule

Caccia al cinghiale aperta, le preoccupazioni del Prc di Atripalda: “il sindaco Spagnuolo intervenga”

Pubblicato in data: 6/10/2018 alle ore:07:41 • Categoria: Partito della Rifondazione Comunista, Politica

Non può non destare forte preoccupazione la notizia dell’inclusione del territorio di Atripalda, compresa una frazione significativa del centro abitato, nell’area in cui la Regione Campania ha autorizzato la caccia al cinghiale, a partire dal 1° ottobre fino al 31 dicembre. Ciò anche alla luce degli ultimi, tragici avvenimenti: l’uccisione, domenica 30 settembre, di un giovane di 19 anni nell’Imperiese durante una battuta di caccia al cinghiale.

Nell’ambito dei rischi connessi all’attività venatoria, 30 morti e 85 feriti fra cacciatori e civili nella stagione 2017/18 secondo i dati diffusi dall’Associazione Vittime della Caccia, quest’ultima occupa infatti una collocazione peculiare sia per il numero di vittime che in genere fa registrare sia per la sua natura particolarmente “invasiva”, nel senso che tende spesso a svolgersi a ridosso dei centri abitati o all’interno degli stessi.

Chiediamo pertanto al sindaco di Atripalda di attivarsi immediatamente per contrastare questo oggettivo fattore di grave rischio per la collettività, utilizzando a tal fine tutte le prerogative che la legge gli attribuisce, tra le quali, in primis, la possibilità di adottare un’ordinanza che vieti la caccia al cinghiale sul territorio comunale. I problemi connessi alla presenza di questo animale non si affrontano certo delegandone la risoluzione ai cacciatori, i quali ne sono spesso invece all’origine, attraverso l’immissione forzata di questi suini in boschi e campagne, bensì ricorrendo a politiche di contenimento demografico (sterilizzazione o cattura degli esemplari in esubero, sistemi preferibili perché incruenti) oppure, in casi estremi, ad abbattimenti selettivi e controllati. Alcuni sindaci dell’area interessata, come quelli di Manocalzati e Candida, hanno almeno preso l’iniziativa di scrivere una lettera di protesta alla regione. Invece il sindaco di Atripalda si è chiuso finora in un ostinato mutismo. Perché? Colpevole disinteresse o consapevole inerzia per tutelare lobbies e interessi non sempre limpidi?

I cittadini di Atripalda hanno il diritto di sapere e soprattutto di ricevere risposte concrete rispetto alla loro incolumità.

Luigi Caputo Partito
Rifondazione Comunista 
Atripalda
Comitato Politico Provinciale PRC Avellino
Print Friendly, PDF & Email
Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.