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Caccia al cinghiale aperta, le preoccupazioni del Prc di Atripalda: “il sindaco Spagnuolo intervenga”

Pubblicato in data: 6/10/2018 alle ore:07:41 • Categoria: Politica, Partito della Rifondazione ComunistaStampa Articolo

Non può non destare forte preoccupazione la notizia dell’inclusione del territorio di Atripalda, compresa una frazione significativa del centro abitato, nell’area in cui la Regione Campania ha autorizzato la caccia al cinghiale, a partire dal 1° ottobre fino al 31 dicembre. Ciò anche alla luce degli ultimi, tragici avvenimenti: l’uccisione, domenica 30 settembre, di un giovane di 19 anni nell’Imperiese durante una battuta di caccia al cinghiale.

Nell’ambito dei rischi connessi all’attività venatoria, 30 morti e 85 feriti fra cacciatori e civili nella stagione 2017/18 secondo i dati diffusi dall’Associazione Vittime della Caccia, quest’ultima occupa infatti una collocazione peculiare sia per il numero di vittime che in genere fa registrare sia per la sua natura particolarmente “invasiva”, nel senso che tende spesso a svolgersi a ridosso dei centri abitati o all’interno degli stessi.

Chiediamo pertanto al sindaco di Atripalda di attivarsi immediatamente per contrastare questo oggettivo fattore di grave rischio per la collettività, utilizzando a tal fine tutte le prerogative che la legge gli attribuisce, tra le quali, in primis, la possibilità di adottare un’ordinanza che vieti la caccia al cinghiale sul territorio comunale. I problemi connessi alla presenza di questo animale non si affrontano certo delegandone la risoluzione ai cacciatori, i quali ne sono spesso invece all’origine, attraverso l’immissione forzata di questi suini in boschi e campagne, bensì ricorrendo a politiche di contenimento demografico (sterilizzazione o cattura degli esemplari in esubero, sistemi preferibili perché incruenti) oppure, in casi estremi, ad abbattimenti selettivi e controllati. Alcuni sindaci dell’area interessata, come quelli di Manocalzati e Candida, hanno almeno preso l’iniziativa di scrivere una lettera di protesta alla regione. Invece il sindaco di Atripalda si è chiuso finora in un ostinato mutismo. Perché? Colpevole disinteresse o consapevole inerzia per tutelare lobbies e interessi non sempre limpidi?

I cittadini di Atripalda hanno il diritto di sapere e soprattutto di ricevere risposte concrete rispetto alla loro incolumità.

Luigi Caputo Partito
Rifondazione Comunista 
Atripalda
Comitato Politico Provinciale PRC Avellino
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