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Alvanite, dopo le nuove polemiche interviene l’assessore al Patrimonio Del Mauro: «Il quartiere sconta almeno quindici anni di mancata manutenzione che certamente non si può imputare a quest’amministrazione. Noi stiamo facendo il possibile, ma non sono case con la scadenza, questa è una barzelletta»

Pubblicato in data: 30/7/2020 alle ore:09:18 • Categoria: Attualità, Comune

«Alvanite sconta, come via Appia, almeno quindici anni di mancata manutenzione che certamente non si può imputare a quest’amministrazione. Noi stiamo facendo il possibile, compatibilmente con quelle che sono le ristrettezze di cassa e con i problemi che vanno a moltiplicarsi, Ma non sono case con la scadenza, sta diventando una barzelletta». Dopo le nuove proteste sullo stato delle palazzine popolari a contrada Alvanite ad Atripalda e le polemiche sui social e quelle sollevate dall’ex assessore Ulderico Pacia, interviene nuovamente l’assessore al Patrimonio e capogruppo di maggioranza in Consiglio comunale, Massimiliano Del Mauro. «Noto che da qualche parte c’è la volontà di strumentalizzare alcuni problemi e farne motivo di polemica. E questo non ci porta a niente. Se qualcuno deve segnalare una colpa di quest’amministrazione lo faccia, ma noi stiamo facendo tutto quello che si può fare ribadisco».
Sulla richiesta dei residenti di avere una certificazione che attesti la staticità degli edifici e la loro sicurezza Del Mauro chiarisce: «ma quale certificazione! Non si può chiedere questo con l’intento di alimentare polemiche. Come ho ribadito anche nell’assemblea pubblica il complesso edilizio di contrada Alvanite è stato costruito nel 1984 e risponde alle norme edilizie e antisismiche dell’epoca.  Non è evidenziata nessuna criticità. Anche i palazzi del centro città non rispondono alle normative in vigore oggi e quelle che si andranno a costruire oggi certamente non risponderanno alle normative che verranno fissate tra dieci anni. I diciassette edifici non sono case costruite con la scadenza. Sta diventando una barzelletta dire che sono case con la scadenza».
Su questo punto il delegato al Patrimonio è pronto a mettere a disposizione dei cittadini la documentazione in possesso del Comune: «i cittadini che volessero accedere e visione la documentazione li accompagno io o un consigliere di minoranza. Ma non troveranno di certo un documento che attesti che quegli edifici hanno una data di scadenza. Nessuno l’ha mai detto e nessuno l’ha mai scritto».
Del Mauro condivide «che per Alvanite ci sono parecchi lavori da fare e non solo la sostituzione delle grondaie. Sicuramente si faranno. Sono stati fatti dei lavori da quest’amministrazione, come da quella che ci ha preceduto e da altre. Non è vero che non si è intervenuto su Alvanite che purtroppo necessita di un intervento più corposo».
Un intervento radicale che comunque richiederà tempo sia nel reperire i fondi che nella presentazione della progettazione mentre oggi dai balconi si staccano e vengono giù lastre di marmo e calcinacci ed escono ferri arrugginiti.  «Si deve arrivare all’abbattimento e ricostruzione di tutti i 17 fabbricati. Il problema è reperire i fondi, ci stiamo lavorando. Stiamo attentissimi a verificare quotidianamente se si apre una finestra, anche con il bonus ristrutturazione. Se c’è la possibilità di accedere a qualche finanziamento certamente percorreremo questa strada e saremo i primi a farlo come abbiamo fatto per le scuole, per parco Acacie, per la biblioteca comunale e altro. Stiamo tenendo contatti con la regione e i livelli  che poi determinano questi finanziamenti».
Sulle polemiche social infine: «Ci sono anche i modi di intervenire. Capisco i consiglieri di minoranza che svolgono il proprio compito, lo fanno bene e l’ho fatto anche io in passato – conclude Del Mauro -. Posso capire anche l’intervento di un comitato, anche se non istituzionalizzato, o un gruppo di cittadini, ma non certamente possiamo replicare a chi mette sui social dei post che non dicono il vero».

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