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Debiti Cosmari, Del Mauro (Pdl) attacca Laurenzano e si appella al Prefetto «Atripalda non è un paese di evasori»

Pubblicato in data: 5/3/2010 alle ore:13:26 • Categoria: Pdl, Politica

massimiliano-del-mauro-1E’ bufera in città dopo le dichiarazioni del sindaco Laurenzano sulle difficoltà del Comune nel saldare il debito con il Cosmari.
Massimiliano Del Mauro (Pdl) attacca: «E’ inconcepibile che il sindaco di una comunità possa pubblicare sui quotidiani provinciali un comunicato stampa che offende i cittadini dando l’idea ad una provincia intera di rappresentare un paese fatto di evasori responsabili del disastro economico. Inconcepibile e poco rispettoso per i tanti atripaldesi che le tasse al comune le pagano in molti casi facendo sacrifici. In ogni comune d’Italia c’è chi evade, ma il fenomeno è limitato ai soli casi “fisiologici” laddove i meccanismi di verifica sono più rapidi ed efficaci. Da noi non è così. Di disastro e conti che ci hanno portato sull’orlo del precipizio, tutti ascrivibili a questa amministrazione – prosegue Del Mauro – personalmente parlo da tempo e per questo sono stato accusato di essere allarmista e di ingigantire i problemi solo per guadagnare visibilità. Avessero invece ascoltato i consigli del gruppo di opposizione del quale faccio parte». Consigli su questioni che partono da lontano. Dal primo bilancio di previsione firmato Laurenzano. «Già allora – spiega Del Mauro – facemmo notare che coprire la spesa corrente con entrate aventi carattere straordinario e comunque di difficile realizzazione era una pratica scellerata. Si è voluto andare avanti e prendere il largo con una nave colabrodo e senza neanche monitorare quelle entrate aleatorie come chiesto da noi e raccomandato anche dal revisore dei conti. E’ giusto che i cittadini sappiano che è pratica di questa amministrazione non pagare le utenze, e le bollette di acqua, luce, gas ecc ecc non sono le stesse di una famiglia; che non è stato onorato il piano di rientro fatto con alcuni fornitori e non è stata apportata nessuna modifica strutturale tale da poter mettere in condizione il Comune di risparmiare». C’è poi il caso cartelle pazze, che – rimarca il consigliere Pdl – «creano ulteriore caos e rendono ancora più difficile trovare la soluzione al problema evasione. Ad Atripalda c’è chi evade? Allora è giusto che paghi senza sconti. Chi evade danneggia l’intera comunità e va combattuto con organizzazione e senza generalizzare per scaricare sulla popolazione le proprie colpe».
Ma la situazione ad Atripalda è difficile. Del Mauro non usa mezzi termini. «Siamo alla frutta» – attacca, e a testimonianza di ciò ricorda che «nelle scuole i genitori si tassano per comprare sapone, carta igienica ed altro».
A questo punto, «siccome riesce assai difficile immaginare che il problema possa essere risolto da chi lo ha creato – conclude Del Mauro – la soluzione del commissario sembra inevitabile. Oggi siamo tenuti in vita artificialmente dalla speranza di vendere il Centro Servizi e dall’ipotesi di incasso del saldo della vendita dell’area Pip di via Appia. Il fallimento di queste due operazioni equivarrebbe a staccare la spina. Se invece le vendite dovessero concretizzarsi, si tamponerebbe per un buon periodo, ma poi cosa venderemo? Non potendoci appellare al senso di responsabilità di questa maggioranza – conclude il consigliere di minoranza -, speriamo S.E. il Prefetto voglia più attentamente visionare i conti del Comune di Atripalda».

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