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Dipendenti reintegrati, il sindaco Spagnuolo precisa: “In servizio solo in via provvisoria”

Pubblicato in data: 4/11/2015 alle ore:18:42 • Categoria: ComuneStampa Articolo

Blitz al Comune, agenteIn riferimento alle notizie, apparse su alcuni mezzi di informazione, riguardanti l’ordinanza del Tribunale di Avellino con la quale sarebbero stati reintegrati tre dipendenti, indagati per i rimborsi spese in busta paga, sospesi in via cautelare dall’Amministrazione, il Sindaco ritiene doveroso fare alcune precisazioni:

  • Il Tribunale ha espressamente affermato che il provvedimento col quale fu disposta la sospensione dei dipendenti comunali indagati è chiaramente motivato, con riferimento ai presupposti di fatto che ne hanno determinato l’adozione, enucleati ed adeguatamente specificati in quanto fondati sull’esistenza di un procedimento penale nella fase delle indagini preliminari, nel corso del quale sono stati disposti provvedimenti di sequestro, con le conseguenti necessità di tutela onde evitare inquinamenti probatori e lesioni dell’immagine dell’amministrazione.
  • Tale provvedimento di sospensione aveva carattere meramente cautelare, in quanto nei confronti dei dipendenti in questione sono stati avviati procedimenti disciplinari che, a norma dell’art. 55 ter, comma 1°, D.Lgs. n. 165/2001, sono stati solo sospesi in attesa degli esiti del procedimento penale e che sono, quindi, tuttora pendenti.
  • Ne consegue che il Tribunale non ha affatto reintegrato in via definitiva i dipendenti sospesi, ma ha solamente, con ordinanza cautelare e non già con sentenza, disposto che gli stessi rientrino in servizio, fermo restando, ovviamente, gli sviluppi dei procedimenti disciplinari tuttora in corso sia pure in una fase di provvisoria quiescenza.
  • Il Tribunale non ha certo negato il diritto dell’Amministrazione di sospendere i dipendenti sottoposti a procedimento penale anche nelle more della pendenza dei procedimenti disciplinari e nonostante la sospensione provvisoria degli stessi, come espressamente previsto dal citato art. 55 ter Lgs. n. 165/2001, ma ha rilevato solo che, a norma del C.C.N.L., stante il tempo trascorso, occorre che vi sia stato almeno il rinvio a giudizio degli indagati, oppure l’applicazione di una misura cautelare personale coercitiva da parte del GIP su richiesta della Procura.
  • Pertanto i tre dipendenti debbono rientrare in servizio solo in via provvisoria, in attesa che si verifichino, eventualmente, le condizioni che giustificano, od impongono, l’adozione di un’altra eventuale sospensione e l’eventuale irrogazione di una sanzione disciplinare.

 

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Una replica a “Dipendenti reintegrati, il sindaco Spagnuolo precisa: “In servizio solo in via provvisoria””

  1. un cittadino ha detto:

    Come soluzione, il reintegro non ci doveva essere. Bisognava sollecitare il tribunale penale per fare subito e chiudere le indagini. Ma a chi lo dici.

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