sabato 13 agosto 2022
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Bitumazione Parco delle Acacie e maglietta pro Milf nello spot promozionale sul Commercio, Sinistra Italiana attacca l’Amministrazione: “Non perdiamo la testa”. Foto

Pubblicato in data: 9/6/2020 alle ore:07:00 • Categoria: Politica, Sinistra Ecologia e Libertà
Le incredibili manifestazioni di qualche sabato sera fa ad Avellino che hanno visto protagonista il sindaco che, comunque andrà a finire, sarà un sindaco dimezzato in quanto screditato dalla bravata commessa, segnalano che un problema, in realtà, c’è.
Il problema è il disorientamento che esiste tra i cittadini, soprattutto tra i giovani che sono confusi tra il forte impulso a riprendere la normalità della propria esistenza accompagnato spesso da una buona dose di fatalismo ed incoscienza, e i messaggi contraddittori delle istituzioni che chiedono continuamente prudenza ma poi, con i loro rappresentanti, cedono alle lusinghe del consenso e assecondano anche gli atteggiamenti più rischiosi.
E allora la soluzione è non perdere la testa e semplicemente provare a fare tesoro degli evidenti segnali che abbiamo ricevuto da questa vicenda che, a immaginarla sei mesi fa, sarebbe sembrata il racconto di un film di fantascienza di quelli spaventosi che narrano della natura che si ribella all’uomo. E ancora non ne siamo usciti.
Se due mesi di forzata inattività dell’uomo ci hanno restituito una natura simile a quella che può ricordare solo chi oggi sfiora la terza età, significa che non ci vuole molto a cancellare i segni dell’arroganza dell’uomo contemporaneo . E allora perché ricominciare esattamente come prima? L’incredibile nemesi della storia ci ha messo pochi mesi a dimostrare che chi derideva i giovani ambientalisti chiamandoli “gretini” (sberleffo creato in “onore” di Greta Thumberg) era in realtà lui stesso il vero cretino.
Basta fare tesoro dell’esperienza vissuta per comprendere che ogni attività dell’uomo, dal prendere un aperitivo davanti ad un bar a produrre componenti per un astronave deve essere compatibile con la natura che ci ospita, perché, altrimenti, prima o poi la natura si libererà di noi. Bisogna rallentare, non inquinare, rispettare gli altri.
Consumare senza freni ed inquinare non possono essere più considerati una moda da assecondare. Ci si può divertire e molto, ad esempio, riscoprendo la cultura e le tradizioni della propria terra, nel rispetto dell’ambiente. Rispettare le regole, rispettare gli altri, prima di tutto gli anziani, abituarsi ad una mobilità ecosostenibile, pretendere che a qualunque bene o servizio prodotto non corrisponda necessariamente una quantità di inquinanti da smaltire, sono principi semplici ma rivoluzionari cui dobbiamo necessariamente riabituarci e rieducarci.
E invece ad Atripalda il primo pensiero dopo il lockdown è stato “catramare” il Parco delle Acacie.
Chi occupa incarichi di responsabilità per primo deve cambiare il registro comunicativo soprattutto con i giovani. I suoi messaggi devono essere coraggiosi e innovativi, devono invitare a comportamenti virtuosi, non a rincorrere pedissequamente le mode.
E il messaggio volgare stampato sulla maglietta che il protagonista dello spot “Atripalda città dei Mercanti” indossa all’inizio del filmato promozionale è tutto tranne che innovativo, anzi, è purtroppo indicativo delle dubbie capacità comunicative dell’Amministrazione di Atripalda.
E ci abbiamo messo anche parecchi soldi pubblici, che di questi tempi …..!
E, soprattutto, le donne dell’amministrazione…..Mute!

Sinistra Italiana Atripalda

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