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Sinistra Italiana Atripalda, strali alla giunta Spagnuolo: “Città abbandonata”

Pubblicato in data: 2/3/2021 alle ore:13:27 • Categoria: Politica, Sinistra e Libertà

«Assistiamo ad un decadimento complessivo della qualità della vita nel nostro Comune». Parte da qui il nuovo affondo all’Amministrazione del sindaco Giuseppe Spagnuolo e alle sue politiche di governo della città da parte di “Sinistra Italiana Atripalda”.

Gli esponenti della sinistra atripaldese che si riconoscono intorno alla figura dell’ex assessore Luigi Adamo, tracciano una riflessione sullo stato di salute della cittadina del Sabato non lesinando critiche anche all’opposizione.dell’ex primo cittadino Paolo Spagnuolo.
«La pandemia ha limitato i contatti sociali e inevitabilmente ha raffreddato il dibattito civile e politico. Ora, a parte l’opposizione consiliare che si è un po’ risvegliata dopo un lunghissimo e penosissimo torpore, sarà l’avvicinamento delle nuove elezioni?, notiamo in questi giorni e salutiamo con piacere un certo fermento, un risveglio generale. Abbiamo letto vari interventi da posizioni tradizionalmente e culturalmente anche lontane. Interventi tutti con un comune denominatore: un giudizio fortemente preoccupato sul decadimento complessivo della qualità della vita nel nostro comune. Un giudizio complessivo assolutamente condivisibile».
Queste le tante questioni secondo Sinistra Italiana che non vanno in città: la biblioteca comunale ancora chiusa; gli alloggi popolari di Alvanite a pezzi; il declino della piazza; l’inquinamento senza più controllo; la videosorveglianza che parte, non parte, forse parte; il degrado dell’ex sede Asl di via Tiratore nell’indifferenza «e in ultimo, ma non per importanza, i ritardi assurdi e gravissimi sulle vaccinazioni e di fronte alle contestazioni il sindaco “si costerna, si indigna, si impegna” poi getta la spugna con gran dignità e alla fine, Atripalda sarà comunque il fanalino di coda in Irpinia nell’apertura dei centri vaccinali».

Gli spunti che non vanno per la sinistra sono tanti: «Il sindaco ha un ritorno di fiamma per il Puc. Solo che sono passati tre quarti di consiliatura e questa era una delle tante priorità sbandierate in campagna elettorale. E così, dopo aver ulteriormente svuotato la materia regolata dal Puc con i tanti interventi autorizzati negli ultimi tempi, si fa un annuncio di facciata per fare un po’ di teatro e un po’ di ”curriculum” a questa amministrazione scadente». Un giudizio duro e fortemente critico. «Poi, al declino della piazza, va aggiunto l’abbandono della limitrofa piazza Sparavigna diventata ormai una discarica a cielo aperto. Qui lo spazzamento è un raro privilegio, le bottiglie sono ovunque e i rifiuti restano a marcire per giorni sui marciapiedi. Ultimamente si è aggiunto anche il deposito di rifiuti speciali con due pneumatici. La piazza dietro la Dogana dei Grani è totalmente priva di controllo è lasciata in preda ad atti vandalici e naturalmente è esclusa dalla videosorveglianza; con un cantiere aperto ormai da diversi mesi e la cui chiusura non si sa quando avverrà e se avverrà con l’asfaltatura. Intanto buche, dossi e tombini pericolosamente sporgenti la fanno da padrone». Infine uno sguardo anche all’intervento di rinaturalizzazione del fiume Sabato: «Un cantiere aperto lungo l’intera città da due anni, su cui il comune non ha mostrato un minimo di interesse salvo adoperarlo come sfondo dei selfie all’inizio dei lavori, né ha esercitato alcuna forma di controllo, nonostante che per mesi i lavori siano andati avanti a rilento lasciando una ferita aperta in piena città, devastata e piena di topi, spettralmente vegliata dai teli strappati e svolazzanti sulle reti del cantiere in uno scenario da incubo non da città civile. E l’attuale risultato? – si chiede Sinistra Italiana Atripalda-. Tutto cemento e simpatiche cascatelle assordanti!».
Infine preoccupazioni vengono espresse per l’aumento di contagi da Covid-19 in città: «Cosa è andato storto? I controlli forse? Effettivamente non se ne sono visti molti in giro. E’ normale che da alcune settimane dobbiamo leggere di un costante incremento dei casi di contagio in città? La massima autorità sanitaria del comune non dovrebbe battere un colpo?. Come nel gioco dell’oca, torniamo al punto di partenza. Siamo partiti da un’amministrazione screditata alla fine della scorsa consiliatura, torniamo ad un’amministrazione screditata. Occorre fare tesoro degli sbagli».

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