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Il Rendiconto di gestione 2020 chiude con un avanzo di amministrazione pari a 554.305,59 euro e approda in Consiglio comunale

Pubblicato in data: 4/9/2021 alle ore:19:37 • Categoria: Attualità, Comune

Il Rendiconto di gestione 2020 chiude con un avanzo di amministrazione pari a 554.305,59 euro e approda in Consiglio comunale. Dopo la pausa estiva il sindaco Giuseppe Spagnuolo, così come richiesto dalla Prefettura, ha fissato per il prossimo 22 settembre, alle ore 19.30 in prima convocazione e il giorno successivo alle ore 20 in seconda convocazione, la seduta per approvare lo strumento contabile.
Una seduta che segue quella di inizio agosto in cui il parlamentino cittadino ha dato il via libera al Bilancio di previsione 2021.2023 e alla variazione al Documento Unico di programmazione (Dup). Sia il Consuntivo che il previsionale andavano approvati entro lo scorso 30 luglio.
A relazionare in aula a fine mese sarà ancora una volta il sindaco Giuseppe Spagnuolo, che detiene la delega al Bilancio oltre a quella dell’Urbanistica. Come per il previsionale, anche per il rendiconto è atteso il parere favorevole dell’organo di revisione.
La giunta Spagnuolo a fine agosto ha approvato lo schema, la relazione illustrativa e i relativi allegati. Il Rendiconto 2020 chiude con un risultato di amministrazione pari ad 16.597.867,32 euro che, per effetto degli accantonamenti e vincoli al 31.12.2020, rappresenta un disponibile negativo di -9.181.07,97 euro che, rapportato con il debito programmato per effetto dei piani di rientro in corso determina al 31 dicembre 2020 un avanzo di amministrazione pari a 554.305,59 euro.
Un miglioramento nei conti se si pensa che il Rendiconto per l’esercizio 2019 chiudeva con un disavanzo peggiore del 2018, pari a – 6.056.343,61 euro.
Un risanamento avvenuto grazie agli incassi derivanti dalle multe elevate con l’autovelox installato sulla Variante 7bis che si aggirano sui 4milioni annui.
Palazzo di città sta fronteggiando anche due piani di rientro, uno di oltre 6 milioni di euro e uno di 2 milioni e 700mila euro per il disavanzo 2016. Negli ultimi tempi sono emerse ulteriori situazioni debitorie da sentenze esecutive, come quella di 600mila euro per gli espropri di terreni effettuati a via San Lorenzo per realizzare l’ex Centro Pmi, spalmato su tre anni, e quella infine di un altro milione di euro con la Impregilo Partecipazioni Spa che nel post terremoto costruì i 330 alloggi popolari di contrada Alvanite.
«Stiamo facendo un lavoro costante di risanamento e di riduzione dei costi anche del contenzioso proseguendo al pagamento dei piani di indebitamento passati, senza crearne nuovi – ha dichiarato il sindaco in sede di approvazione del Previsionale -. Oggi la capacità di indebitamento del Comune è di 900mila euro, ma riteniamo che convenga lavorare con un’attività cautelativa per mettere in sicurezza l’ente. Anche quest’anno i debiti fuori bilancio sono oltre 530mila euro, le ultime rate da pagare su Imprepar e Gengaro anche per l’anno prossimo, che con questo bilancio riusciamo a riequilibrare. C’è la possibilità oggi di lavorare con maggiore serenità. La nostra scelta è di non continuare a indebitare ancora l’ente e di non aumentare le aliquote Imu. Non lo abbiamo fatto in momenti difficili e non lo faremo di certo ora».
Un documento contabile sul quale si preannuncia una resa dei conti in Consiglio comunale con il gruppo d’opposizione “Noi Atripalda” pronto nuovamente ad attaccare l’Amministrazione sulla gestione dell’Ente.

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