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L’Agropoli piega il Città di Atripalda

Pubblicato in data: 10/10/2011 alle ore:10:35 • Categoria: Sport, CalcioStampa Articolo

calcioL’Agropoli piega il Città di Atripalda. I delfini regolano di misura la formazione di Montanile con un gol per tempo e qualche brivido di troppo nel finale, complice anche l’espulsione di Agata. Gli uomini di Tudisco prendono il largo guadagnando un altro punto sulla seconda che ora è il M.R. Campagna. Alla compagine cara al presidente Pastore non resta che il rammarico per una reazione tardiva che non evita l’ultimo posto in condominio con il Città di Angri. Padroni di casa in formazione tipo: nel 4-4-2 in avanti la coppia del gol Di Giacomo-Margiotta. Per gli ospiti lo schieramento è quello annunciato con De Stefano unica punta supportato dal trio Modesto-Vacca-Vecchione in uno spavaldo 4-2-3-1. La pressione dell’Agropoli è evidente sin dalle prime battute e si concretizza al 2′ con un piazzato dai 25 metri di Montano la cui traiettoria disegnata col mancino fa la barba al palo alla sinistra di Caruccio. Al 14′ inizia la sfida personale tra Di Giacomo e l’estremo difensore biancoverde: dalla destra Agata scodella al centro una punizione che il panzer nocerino impatta di testa sotto misura trovando la risposta di istinto dell’ex numero uno del Solofra. E’ il preludio al gol che arriva cinque minuti dopo con una magia di Agata che al limite da fermo aggira la barriera e insacca sul palo vicino. Tutta la classe e l’eleganza dello specialista in promozioni nel vantaggio biancazzurro. L’undici atripaldese non riesce ad imbastire la manovra: il duo di centrocampo tutto muscolare Mesisca-Rupa non ha nelle sue corde capacità di impostazione e non fa da filtro. I cilentani sono padroni del campo e quando possono affondano. Come al 35′ quando la gran botta di destro dal limite deviata di Di Giacomo costringe Caruccio alla deviazione in angolo. Nella ripresa D’Acierno prende il posto dell’infortunato Vacca (sospetta contrattura al retto femorale della coscia destra) assicurando maggior peso al reparto avanzato. Gli ospiti abbozzano una reazione d’orgoglio ma proprio mentre cercano di riorganizzarsi arriva il raddoppio di Di Giacomo: l’ex bomber del Civitavecchia, lasciato tutto solo, mette alle spalle di Caruccio di testa da distanza ravvicinata su perfetto suggerimento dal vertice sinistro dell’area di Agata. Il quarto centro in cinque partite del possente centravanti chiude virtualmente la partita. L’Agropoli si limita a gestire e potrebbe arrotondare il punteggio all’11 ancora con Di Giacomo che, imbeccato da Bencardino, entra in area, carica il sinistro in diagonale sul primo palo ma Caruccio si oppone rifugiandosi in angolo. E’ l’ultimo sussulto dei padroni di casa che lasciano l’iniziativa, seppur sterile, degli ospiti e si lasciano andare ad un inspiegabile nervosismo di cui fa le spese Agata che a circa un quarto d’ora dal termine rimedia il secondo giallo per proteste tra lo stupore generale lasciando i suoi in dieci. Tirri e soci prendono coraggio ed accorciano le distanze al 44′: punizione dalla sinistra di Sicignano perfetta per la torsione di Simone che di testa sorprende all’incrocio il 17enne Manfellotto, non impeccabile nell’occasione. La rete da vigore ai sabatini che provano l’assalto finale ma sbattono contro il muro eretto dall’Agropoli che con qualche brivido conduce in porto il match consolidando il primato a punteggio pieno.

Spogliatoi

C’è spazio per un po’ di nervosismo nell’entourage dell’Agropoli al termine della gara che ha ufficialmente dato il via alla fuga in vetta alla classifica. I tre punti sofferti contro il Città di Atripalda sembrano quasi passare in secondo piano. Ci pensa patron Cerruti a spostare l’attenzione sulla gara che ha visto la sua squadra inanellare l’ottava vittoria su otto gare tra campionato e Coppa Italia. Il numero uno dei delfini si gode il primato dopo una partita in cui il punteggio è stato messo in discussione nei minuti finali: “Continua il nostro trend positivo. La squadra è in un momento d’oro. C’è grande entusiasmo che non fa altro che aumentare la fiducia in noi stessi partita dopo partita. L’Atripalda ci ha fatto soffrire credendoci fino alla fine. Forse abbiamo preso un po’ sottogamba l’impegno ma il calo dei minuti finali ci può stare considerando che abbiamo giocato l’ultimo quarto d’ora in inferiorità numerica. Vorrei capire meglio cosa è successo in occasione dell’espulsione di Agata. Il mister mi darà le dovute le spiegazioni“.
Il presidente biancazzurro è prudente sul cammino dell’Agropoli: “La partita di oggi è stata la dimostrazione che non esistono partite facili. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra continuando su questa strada. Non abbiamo vinto ancora niente. Sarà dura fino alla fine. Il campionato è ancora lungo“.
In casa biancoverde, il terzo ko in altrettante trasferte non preoccupa mister Montanile che continua ad intravedere segnali di crescita: “Non era certo questa la partita in cui fare punti. L’impatto sulla gara non è stato dei migliori ma abbiamo tenuto testa in maniera dignitosa ad una corazzata. Ce la siamo giocata al meglio delle nostre possibilità. Non abbiamo creato pericoli ma neanche sofferto tanto. Come al solito paghiamo gli episodi a nostro sfavore come il calcio di punizione nato da un fallo dubbio e la disattenzione sul secondo gol. Vedo dei progressi ma dobbiamo crescere ancora ed essere più incisivi negli ultimi metri“.
In settimana sono attese novità sul fronte del mercato: “Siamo sempre vigili. Se sarà necessario ci muoveremo. La società ha mostrato tutta la sua disponibilità ad intervenire in caso di bisogno. Prenderemo soltanto ciò che fa al caso nostro e che sarà in grado di migliorare l’organico“. Sabato arriva la Virtus Ippogrifo. Montanile è già con la mente allo scontro diretto contro la formazione sarnese: “D’ora in poi non possiamo più permetterci di sbagliare. Abbiamo due scontri diretti contro Virtus Ippogrifo e Faiano e dovremo cercare di ottenere il massimo da queste due sfide. Cerchiamo di voltare pagina e di reagire nel migliore dei modi“.

Agropoli: Manfellotto 5.5, Landolfi 6, Iuliano 6, Montano 6, Abate 6, Mollo 6, Crisci 5.5 (27′ s.t. Sica s.v.), Bencardino 6, Di Giacomo 6.5 (32′ s.t. Sileno s.v.), Margiotta 5 (46′ s.t. Procida s.v.), Agata 6.5. A disp.: Muro, Malandrino, Mari, Anastasio. Allenatore: Tudisco 6.

Città di Atripalda: Caruccio 6.5, Tancredi 6, Sicignano 6, Mesisca 6, Galliano 6, Tirri 6, Vecchione 6, Rupa 5.5, De Stefano 5, Vacca 4 (1′ s.t. D’Acierno 5.5), Modesto 5.5 (23′ s.t. Simone 6.5). A disp.: Imparato, Barletta, Stompanato, Raffone, Cerullo. Allenatore: Montanile 5.5

Arbitro: Turiellodi Napoli 5
Assistenti: Pizza di Ercolano e Amura di Napoli.
Marcatori: 19′ p.t. Agata (A), 4′ s.t. Di Giacomo (A), 44′ s.t. Simone (CA).
Ammoniti: Margiotta, Montano, Landolfi (A), Mesisca, Sicignano, Galliano (CA).
Espulsi: Agata (A) al 31′ s.t. per somma di ammonizioni.
Note: giornata serena ventilata, presenti sugli spalti circa 400 spettatori.

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