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Sette progetti finanziati per cittadini con disabilità al Consorzio dei Servizi Sociali A5, De Blasio: “opportunità importante alle famiglie e anche ai territori”

Pubblicato in data: 5/2/2019 alle ore:12:00 • Categoria: Attualità, SocialeStampa Articolo

Sette nuovi progetti finanziati per cittadini con disabilità al Consorzio dei Servizi Sociali A5 di Atripalda. Si tratta de “Il dopo di noi”, una legge approvata da più di due anni, diventa realtà per sette famiglie che vivono nei comuni dell’ambito sociale A5. I sette progetti sono appunto per altrettanti cittadini con disabilità che ne avevano avanzato richiesta. Gli importi riconosciuti sono differenti per ciascun progetto e ammontano complessivamente a 148.753,35 euro.
«Avvertiamo sempre una grande responsabilità – dichiara il presidente del Cda del Consorzio A5, il sindaco Ciro Tango – quando dobbiamo misurarci con le risposte più adeguate da proporre soprattutto ai cittadini con problematiche di disabilità. La legge del “Dopo di Noi” può rappresentare una risposta giusta magari con qualche miglioramento e qualche risorsa in più».
Le azioni previste nelle attività progettuali comprendono la figura dell’assistente personale che affiancherà la persona con disabilità in tutte le situazioni particolarmente significative della vita quotidiana allo scopo di lasciare più tempo libero ai familiari che si dedicano al supporto e al sostegno. I progetti inoltre prevedono anche il trasporto, la fornitura di elementi di arredo adeguati e l’abbattimento delle barriere architettoniche.
«Riuscire a tradurre nel concreto una legge, una idea progettuale – aggiunge il direttore generale del Consorzio A5, Carmine De Blasio – è sempre una soddisfazione, innanzitutto della persona e della famiglia che ne beneficia e insieme anche di chi, gli operatori, ha lavorato e lavora per questo risultato. Il “dopo di noi” è solo un aspetto del bisogno di persone che vivono esigenze speciali. È importante, certamente. Con questi progetti ci aspettiamo di segnare un percorso di maggiore autonomia per i cittadini del nostro territorio che sono coinvolti. Sappiamo tuttavia che un altro aspetto del bisogno è il “durante noi” se così possiamo dire. Insomma è la quotidianità che fa sempre fatica a diventare normalità per tanti nostri concittadini. Insistiamo su questa strada: fare, realizzare perché ogni opportunità per noi è preziosa occasione da rendere in servizi per le nostre comunità».
La legge offre un’opportunità importante alle famiglie e anche ai territori nell’indirizzare i servizi verso le migliori risposte a bisogni sempre più complessi. Anche i requisiti per accedere alla misura sono particolari: il possesso della certificazione della legge 104/92 art. 3 comma 3, vivere soli o con genitori ultrasettantacinquenni, un’età compresa tra i 18 e i 64 anni.

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